UNA POESIA DI KARIN BOYE

di | 2 de Aprile de 2012

CERTO CHE FA MALE QUANDO I BOCCIOLI SI ROMPONO

Certo che fa male quando i boccioli si rompono.
Perché dovrebbe altrimenti esitare la primavera?
Perché tutta la nostra bruciante nostalgia
dovrebbe rimanere avvinta nel gelido pallore amaro?
Involucro fu il bocciolo, tutto l’inverno.
Cosa di nuovo ora consuma e spinge?
Certo che fa male quando i boccioli si rompono,
male a ciò che cresce
male a ciò che racchiude.

Certo che è difficile quando le gocce cadono.
Tremano d’inquietudine pesante, stanno sospese
si aggrappano al piccolo ramo si gonfiano, scivolano
il peso le trascina e provano ad aggrapparsi.
Difficile essere incerti, timorosi e divisi,
difficile sentire il profondo che trae, che chiama
e lì restare ancora a tremare soltanto
difficile voler stare
e voler cadere.

Allora, quando più niente aiuta
si rompono esultando i boccioli dall’albero,
allora, quando il timore non più trattiene,
cadono scintillando le gocce dal piccolo ramo,
dimenticando la vecchia paura del nuovo
dimenticando l’apprensione del viaggio –
conoscono in un attimo
la più grande serenità
riposano in quella fiducia
che crea il mondo.