DÉJÀ VU – L´isola

di | 15 de Aprile de 2012

Ho visto “The Tree of Life” ,
l’effetto é stato come un pugno nello stomaco ,partendo dalla drammatica musica di Mozart”Lacrimosa”.

Non mi abitueró mai alle coicidenze e hai segnali misteriosi della mia vita… quante volte mi succedono delle cose inaspettate a cui non riesco mai a dare una giustificazione…
ed é successo ancora ,proprio mentre vedevo la scena dell’omelia al funerale dell’amico, nella quale il sacerdote fa riflettere i fedeli proprio sul significato della sofferenza nella vita umana ,
il mio telefono squillava, la notizia é stata tremenda!
Elio, il mio amico d’infanzia,ha lasciato questa terra per sempre!
Troppo addolorata,non ero dell’umore giusto per vedere questo film,poi nella notte non riuscendo a dormire ho proseguito con la visione da dove l’avevo interrotto.
Un film che devo dire che mi ha molto colpito e rattristata ,é stato come ripiombare
in un triste deja vu ….ricordi di una vita passata… frammenti di vite…emozioni che hai già provato….
Il senso del passato è sufficiente a ricreare e a rivivere dolori ,un déjà vu porta a rivedere se stessi,
e rivedere anche se in un film ,compiere azioni del passato mi ha creato un dolore nuovo.
É cosí difficile essere genitori …non sapere quel che passa nella mente dei nostri figli….
Come madre ,quel che vuoi é che in casa tua non ci sia posto per l’odio…ma nemmeno la tenerezza ,l’amore di una madre a volte possono fermare un padre troppo autoritario e severo che puó apparire erroneamente come un uomo che non ha amore per i figli ,con le sue quasi spietate leggi sull’educazione e anche con le sue lezioni di vita…
E si crea un rapporto conflittuale coi figli.
Ma siamo esseri umani, con pregi e difetti, con la possibilità di sbagliare!
Ma se sei troppo orgoglioso per scusarti anche se ti accorgi che hai sbagliato ,allora é male!
A volte quello che abbiamo vissuto “da figli”
può essere una pesante zavorra nella nostra crescita
e in quella dei nostri figli.

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“Tristo è colui che si fa censore sevèro di qualche difètto de’ suòi genitori! E dove comincereno noi ad esercitare la carità, se la ricusiamo ad un padre, ad una madre?
Esigere, per rispettarli, che siano senza difètto, che sieno la perfezione dell’umanità, è supèrbia ed ingiustizia. Noi, che desideriamo per tutti d’èssere rispettati ed amati, siamo noi sèmpre irreprensibili? Se anche un padre od una madre fossero lontani da quell’ideale di senno e di virtù che vorremmo, facciamoci industri a scusarneli, a nascondere i tòrti loro agli occhi altrui, ad apprezzare tutte le buòne loro dòti. Così adoperando miglioreremo noi medesimi, conseguendo un’indole pia, generosa, sagace in riconoscere gli altrui mèriti.”

Tratto da:CAPO DÈCIMO “Amor filiale”

“DEI DOVERI DEGLI UOMINI” DISCORSO DI SILVIO PELLICO

NOTA DELL’AUTRICE:Non rivedrei per una seconda volta questo film,nonostante io abbia apprezzato la bravura del regista Terrence Malick e degli attori,e la trama narrata per mezzo di flashback, accompagnati da un flusso di musica costante.