Terrence Frederick Malick (Waco, 30 novembre 1943)
è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, attore e compositore statunitense.
Vincitore, con il suo The Tree of Life (“L’albero della vita”), della Palma d’Oro al 64º Festival di Cannes.[1] Molto riservato (non concede interviste dal 1973, non vuole essere fotografato e nel suo studio non è permesso entrare nemmeno alla moglie).
Malick è considerato un regista di grande prestigio, nonostante abbia diretto solo cinque film in poco meno di quarant’anni di carriera, per via della sua pignoleria maniacale.
Oltre alla Palma d’Oro a Cannes 2011, Malick ha vinto anche l’Orso d’Oro a Berlino nel 1999 per La sottile linea rossa, il premio per la regia a Cannes nel 1979 per I giorni del cielo e all’inizio della carriera il Festival di San Sebastiano nel 1974 con il film d’esordio La rabbia giovane.
Da ricordare sono inoltre le tre nomination all’Oscar per: La sottile linea rossa (regia e sceneggiatura)
e The Tree of Life (regia).
Il carisma di questo regista è tale che prima dell’inizio delle riprese di La sottile linea rossa, le più importanti star maschili del momento (fra le quali Brad Pitt, Kevin Costner, Leonardo DiCaprio e Nicolas Cage) si sono offerti per recitarvi anche gratuitamente, ma sono stati poi scartati dal regista. Nonostante questo, il film ha un cast di grandissime star: James Caviezel, Sean Penn, Nick Nolte, Adrien Brody, John Cusack, John C. Reilly, George Clooney, Jared Leto, John Travolta ed altri, oltre a Mickey Rourke, Bill Pullman, Martin Sheen, Viggo Mortensen e Gary Oldman, ma i ruoli di questi ultimi sono stati tagliati da Malick in fase di montaggio.
La disperazione e la solitudine dei personaggi dei film di Malick caratterizzano il suo stile unico e inconfondibile, un’intensa e complessa riflessione sulla natura e la sempre presente voce narrante fuori campo.
La violenza che permea queste sue opere non è mai gratuita e viene filmata quasi con distacco, in modo asettico, senza fornire allo spettatore elementi per “colpevolizzare” i personaggi. In La rabbia giovane il protagonista uccide con spiazzante indifferenza, il dialogo con la compagna (interpretata da Sissy Spacek) prescinde dalla valenza dialettica del parlare: i due appaiono privati di qualsiasi caratteristica umana, “vivono e basta”, in un tutt’uno con la natura, condizione che li pone in rapporto estremo con il senso della vita. Allo stesso modo la natura è impassibile al dramma umano.
Personaggio enigmatico, isolatosi volontariamente dallo star-system hollywoodiano,
non concede interviste, non ama farsi fotografare, non partecipa a serate di gala
e conferenze stampa e odia la televisione, ritenendola diseducativa.
I SUOI FILM
Lanton Mills (Lanton Mills) (1969) – cortometraggio
La rabbia giovane (Badlands) (1973)
I giorni del cielo (Days of Heaven) (1978)
La sottile linea rossa (The Thin Red Line) (1998)
The New World – Il nuovo mondo (The New World) (2005)
The Tree of Life (2011)
Ritornando al film,a detta dei critici, é paragonabile a
2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.
L’esistenza di questo paragone è legato alle immagini che danno il senso di infinito e alla storia visionaria e mistica. L’impatto visivo è notevole e le scene familiari sono rappresentate minuziosamente.
Il contrasto nella mente di Jack tra la Natura (simboleggiata dal padre) e la Grazia (rappresentata della madre) si può collegare al diverso tipo di educazione che i genitori solitamente danno ai figli.
La madre insegna a vivere ogni momento della vita quotidiana e a coglierlo nella sua bellezza e unicità.
Il padre vuol far capire ai figli che le maniere forti sono l’unica soluzione per andare avanti in un mondo cattivo, dove fatalità e morte regnano sovrane.
“The tree of life” fa riflettere sul senso della vita e alla fine del film Jack lo capisce in una visione onirica che si può considerare l’aldilà.
In tutto il film compaio