“A volte da lontano e nel buio la riconosco arrivare, una di quelle notti maledette che non ti fanno dormire.
Una di quelle notti implacabili che ti farebbero parlare senza tante misteriose complicazioni. Una di quelle notti che ti conducono dove dovresti già essere, a sperimentare percorsi alternativi, sinceramente assurdi, inclini alla follia. Ma se ti metti a dormire ti rigiri nel letto, tanto vale che ti alzi e la segui quella notte. E’ una di quelle notti in cui puoi scegliere se abbandonarti o rinsavire. E’ una di quelle notti che ti accompagna per tutto il giorno. I pensieri accarezzano o disturbano. Il problema è che è di quelli che disturbano che ti innamori.”
“E così alla fine tutti tornano perché riemerge la nostalgia dell’inizio. Tornano quando non c’è più bisogno, quando il sole di mezzogiorno ha ormai asciugato l’acqua sulla sabbia del mare al tramonto, quando il vento anziché bussare lieve spacca i vetri la notte, quando è inesorabilmente tardi. Un attimo dopo che ci si è abituati all’assenza, come la luce accesa alle sette del mattino, la felicità che va a giocare d’azzardo e perde tutto per strada. Le persone dovresti amarle quando il loro cuore ne ha il desiderio e non quando conviene, e se proprio non ce la fai, se non puoi ricambiare questo desiderio, se non le puoi amare, devi lasciarle in pace. Se non si è stati in grado di restare al momento giusto non si deve inventare un momento giusto per tornare. Non si scippano sorrisi in ritardo. Le curve dei sorrisi fanno girare la testa all’amore, quelle dell’arcobaleno incantano l’anima della pioggia fermandola, ma ciò che di prezioso è ignorato si dilegua alla svelta. In un’altra vita ti dissi che a volte il vero coraggio è quello di restare e non quello di andare. Oggi ti dico che c’è sempre un motivo valido per andare, come per restare, è la parte che prevale che fa la differenza. Quando te ne vai, però, anche se non lo sai, senza sprecare inutili parole, fai una promessa silenziosa, la promessa che siccome hai scelto di andartene non tornerai.”
“Sai cosa sarò io per te? Sarò sempre quel piccolissimo particolare che ogni tanto scorgerai nell’aria, nelle cose che guardi, nella loro bellezza, quel dettaglio emotivo che ti viene incontro. L’attimo che ti innamora l’anima per l’inquadratura di un tramonto, unico, imprevisto, che torna in mente all’improvviso. Il diversivo, il tempo di un sorriso quasi inatteso che ti confonde i respiri, il deja vu, la sponda di un sogno. Le storie finiscono mentre quel piccolo particolare, quel quasi niente, mi farà restare con te… per sempre.”
FONNTE:www.tumblr.com/tagged/il-quadro-mai-dipintoEn caché –