LETTERA APERTA A UN AMICO – L´isola

di | 16 de Maggio de 2016

Caro amico
ti scrivo per raccontarti una cosa strana che mi è capitata e per riderne a cuore aperto con te.
Stanotte sono entrata per caso in quella casella postale che non apro mai,nel Sito di Poesie dove pubblichiamo tu ed io da molti anni e ho trovato questo tuo messaggio.

“Ciao amica mia,o chiuso e non scriverò più , ho la nausea , ho problemi di tutti i tipi a cominciare dalla dalla salute fisica a quella psichica depressione , sono un cesso d’uomo e non ho allegria e non la dò , non reggo alcun rapporto interpersonale , sono così avvilito , deluso , arrabbiato indebitato stufato che porre fine a questa squallida esistenza sarebbe meglio , ma non ne ho il coraggio, quindi vivacchio tra sbornie e stati di allucinazione, e momenti d’angoscia , ed ora scriverti questo che senso ha ? Mi sento ancora più affranto per dare sensazioni negative. Vorrei fuggire scomparire ma non so come dove e quando e poi a che pro ? Ti ho annoiata e questo non mi fa sentire bene ma non si dire altro se non la verità.
Scusa ciao amica mia,Pablo”

Dopo aver letto,devo dirti caro amico che mi sono molto spaventata e non riuscivo a trovare una spiegazione,perchè ti leggo tutti i giorni e ammiro la tua vena prolifera e sarcastica alla Bukowski capace di mettermi sempre di buonumore,ma ammiro anche la dolcezza nascosta tra i tuoi versi d’amore purissimo.Sei il vecchio leone che ancora domina dalle pagine del suo sito web che e che fa ancora tanta paura.Per questo non riuscivo a trovare un senso a quel tuo messaggio crudo che mi ha fatto piombare il cuore in un oceano di tristezza.Ho incominciato a piangere ,gli occhi si erano inchiodati su quelle righe …ma come era possibile ? Tu che eri l’amico forte che sempre mi scrollava di dosso la mia innata malinconia ,quello che aveva regalato balsamo alle mie cicatrici e che prendendomi per i capelli mi aveva tirato fuori dall’abisso…indossando il ruolo non solo di amico ma anche quello di quel padre che non ho più…di quel fratello che avrei tanto voluto avere…come potevi essere tu quell’uomo che mi scriveva pensando di porre fine alla sua esistenza?
Ma poi, qualcosa mi ha portato a leggere la data del messaggio,
-Inviato Lunedì 1 Ottobre 2012-
C’era scritto proprio così ! E allora ho incominciato a ridere come una pazza nella notte silenziosa e ti avrei voluto chiamare ma erano solo le tre di notte,così ti scrivo adesso e vorrei fossi quì a ridere con me di questa cosa e per dirti che ti ammiro per la forza che hai avuto di tirarti fuori da solo dal tuo dramma,vorrei dirti che per me tu resterai sempre “il Re della foresta” e anche con la tua criniera argentata attirerai sempre una nuvola di ammiratrici e saprai proteggere gli amici ,spaventare i nemici e rimettere al loro posto gli idioti!

Ti invio un abbraccio oceanico dalla mia isoletta

tua amica per sempre

Nadia