GERMINALE

di | 24 de Luglio de 2013

“Alto nel cielo, ora il sole di germinale raggiava in tutta la sua gloria. Al caldo dei suoi raggi, la terra sprigionava in mille forme la vita dal suo grembo materno. Le sementi gonfiavano, bucavano di germogli la zolla, variavano i solchi del loro tenero verde. Le gemme degli alberi si schiudevano in lucide foglie; i campi trasalivano sotto la spinta dell’erba, agognanti alla luce. Per la vegetazione in succhio, si propagava come un fremito: era la linfa che urgeva sotto le cortecce, che traboccava dovunque.”

FONTE:Un passaggio dal libro di Emile Zola -GERMINALE

Germinale (titolo originale Germinal) è un romanzo dello scrittore francese Émile Zola. La vicenda è ambientata in Francia all’epoca della seconda rivoluzione industriale.

Il libro è il tredicesimo del Ciclo de I Rougon-Macquart (1871-1893) ed è uno dei più celebri. Fu pubblicato come “feuilleton” nella rivista Gil Blas tra il novembre 1884 e il febbraio 1885, e poi come romanzo nel marzo dello stesso anno. La trama si svolge nella zona mineraria del nord della Francia e descrive la dura vita dei minatori della seconda rivoluzione industriale, oltre che l’organizzazione politica e sindacale della classe operaia.

Come una premonizione, il romanzo ha preceduto di vent’anni la catastrofe mineraria di Courrières, dove persero la vita 1099 minatori.

Nel 1884, per scrivere il romanzo, Zola ha visitato la miniera della compagnia mineraria di Anzin, la più importante dell’epoca. Per il personaggio di Lantier potrebbe essersi ispirato al sindacalista Emile Basly.

Spiegazione del titolo

Germinale è un mese del calendario rivoluzionario, corrispondente all’inizio della primavera.
L’inizio della primavera è nell’immaginario un’epoca di rinascita, di fioritura, di germogli e di nuove foglie.
Si può dunque leggere l’intenzione di Zola di raccontare nel romanzo la primavera dell’uguaglianza operaia, i germogli della rivoluzione. A supporto di questa idea, nell’epilogo del romanzo, Zola accosta i minatori ai vegetali che escono dalla terra e germogliano: la fioritura delle piante diventa allora la metafora della rivolta operaia.

¨¨¨¨Trama¨¨¨¨¨¨

Figlio di Gervaise Macquart e del suo amante Lantier, il giovane Étienne Lantier è stato allontanato dal lavoro per aver schiaffeggiato il suo capo. Disoccupato e in piena crisi industriale, decide di partire per il Nord alla ricerca di un nuovo impiego. Viene assunto alle miniere di Montsou, dove scopre le spaventose condizioni di lavoro dei minatori.

Étienne conosce una famiglia di minatori, i Maheu, e si innamora della giovane Catherine; quest’ultima è promessa ad un rude operaio, Chaval, e sebbene la ragazza sembri interessata ad Étienne, mantiene nei suoi confronti uno strano comportamento. Chaval geloso di Étienne e temendo che la ragazza preferisca a lui il nuovo arrivato, fa in modo di costringere la giovane al matrimonio riparatore, abusando di lei.

Étienne riesce ad integrarsi rapidamente nel popolo dei minatori, ed è sconvolto dalle condizioni di vita e dall’ingiustizia che regna in quel luogo. Comincia assai rapidamente a diffondere idee rivoluzionarie. Quando la compagnia mineraria, a causa della crisi economica, decreta una riduzione dei salari, Etienne spinge i minatori a scioperare; riesce a vincere la diffidenza e la rassegnazione e condivide con loro il suo sogno di una società più giusta.

Quando scatta lo sciopero, la compagnia mineraria assume una posizione molto rigida e rifiuta ogni trattativa. Affamati da settimane di lotta, i minatori intensificano la lotta: rompono i macchinari e le installazioni minerarie, e aggrediscono alcuni esponenti della borghesia. L’esercito sopraggiunge per ristabilire l’ordine, ma lo sciopero continua. Molti minatori sfidano i soldati, che iniziano a sparare sui manifestanti: Maheu, l’operaio presso il quale Lantier abitava, viene ucciso.

Lo sciopero è un fallimento, e i minatori si rassegnano a