ARCHIVIO 2015 – 25

di | 18 de Giugno de 2012

Voglio che tu venga da me senza passato
le frasi che hai imparato, dimenticale.
Dimentica di aver frequentato altre stanze da letto, altri luoghi.
Vieni da me come fosse la prima volta.
Non dire mai che mi ami
fino al giorno in cui non me lo dimostri.

[Jeanette Winterson – ]

L’amore non finisce col mondo,
non si può dare forma e luogo all’amore,
é un presente infinito.
Ora chiudi gli occhi,
non importa quanto durerà quest’attimo…
non temere, ci troveremo ancora,
dove non so,come neppure,
ma quello che so é che ti insegnerò a ballare…

(L.Licalzi)

Abbracciami..non temere di mostrare le tue emozioni
non spaventarti..abbracciami
perchè a volte non capisco le parole silenziose del tuo cuore
perche a volte è più facile abbracciare…

(Colette Haddad)

Non c’è distanza che possa
separare una vera amicizia…
Forti legami rimangono
e sfidano il tempo…
perche hanno una sola casa:
il cuore….

(Colette Haddad)

Nessuna parola

Poichè non mi veniva nessuna parola
(la parola era “addio”, ma non riuscivo a dirla)
ti ho dato il mio silenzio
ed ho ascoltato il tuo,

e non è stato un vuoto, ma condivisa pienezza
e ancora gioia, mentre accettavamo,
come la terra, un nostro tempo di neve,
bianco grembo d’attesa delle future estati.

Margherita Guidacci

Primo autunno di Elisa

Che dirti, amore mio, che dirti?
Che l’uva è vendemmiata
ed ogni succo disfatto in dolcezza?
Che ragnatele di nebbia
hanno striato la terra? Nel bosco
tutte le bacche sono ormai cadute,
rimane il legno bruno e lucido
e l’anno corre alla sua foce
lungo le vene dell’ultima foglia.

Che dirti, amore mio, che dirti?
Le parole hanno un senso
soltanto se le nutre la memoria.
Ma tu non hai ricordo di stagioni,
tanto meno ricordo di ricordi:
sei nuova e fresca, intatta dal declino
che rattrista lo sguardo di tua madre
mentre fissi serena
questo tuo primo autunno

Margherita Guidacci

Guado

L’anno contiene quest’unico guado
verso di te. Ogni volta
lo trovo un poco più sommerso, l’onda
più gonfia, la corrente
più minacciosa. Eppure
io t’ho raggiunto ancora, ed ogni breve
istante che trascorro accanto a te
diviene un “sempre” e se ne nutrirà
anche il tempo deserto. Se una dura
legge c’imporrà un “mai”, noi condannati
ed immobili sulle opposte rive
intrecceremo tuttavia i richiami
di un desiderio tramutato in splendore.
Così la Tessitrice ed il Pastore
si rispondono: Vega ed Altair
tra cui si snoda l’alto
stellato fiume.

Margherita Guidacci

Laddove l’amore vero arde il desiderio è la pura fiamma dell’Amore;
E’ il riflesso della nostra corporatura terrena,
Che trae il suo significato dalla più nobile parte,
E traduce solo il linguaggio del cuore.

1830 -Samuel Taylor Coleridge

“Bestia stanca, uno staffile di fiamme mi colpisce le reni.

Ho ritrovato il vero senso delle metafore dei poeti.

Mi sveglio ogni notte nell’incendio del mio stesso sangue.”

MARGUERITE YOURCENAR

…quando gli amanti gemono
sono signori della Terra
e sono vicini a Dio
come i santi più ebbri.

Alda Merini

Se non avessi mai visto il sole

avrei sopportato l’ombra –

Ma la luce ha reso il mio Deserto

ancora più selvaggio

Emily Dickinson (1872)

……MURSIA
Cerca ancora;
dopo piantagioni di palme,
troverai
profumo d’arance
e un lungo accordo
di violini.
Così, all’alba,
lontana da tutti.
dimenticata,
sognerai di vivere,
principessa, vestita
di pizzi neri,
di nere mantiglie,
lunghe, come le notti
del Guadalquivir.
C’è una leggenda
che ti racconta,
parla di cieli senza fine
e di amori che abitano
le tue stanze.
Infine un presagio:
presto incontrerai quella musica,
il celeste di quei violini.

Maria Grazia Pettorossi,
da “Viaggi di ritorno”, Ed. Pendragon

Dopo la luna

Un disegno mai fatto,
una parola mai detta,
un bisbiglio che
va e viene
tra