UN FILM La leggenda di Bagger Vance

di | 7 de Novembre de 2011

Ho rivisto con molto piacere
il film:La leggenda di Bagger Vance
diretto da Robert Redford, il cui soggetto deriva dall’omonimo romanzo di Steven Pressfield.

Ho sempre ammirato Redford come attore e poi come regista
il film è un vero capolavoro e i dialoghi sono molto toccanti ,ad esempio quando la voce fuori campo di Hardy, che aveva seguito la gara come vice caddy,
racconta da anziano, tutti gli avvenimenti su un campo di golf e dice:

“… Dicono che Dio sia piú felice quando i suoi figli giocano… e quel giorno Dio doveva essere felicissimo.”

Oppure quando Rannulph Junuh
parla al ragazzino a proposito dei danni che fa l’alcol sulle cellule celebrali dice:
“…Prima muoiono quelle della tristezza, per cui ti fai una gran bella risata, poi se ne vanno le cellule della calma e così tu cominci a parlare a voce molto alta anche se non hai nessun motivo per farlo, ma questo va bene perché le cellule stupide se ne vanno subito dopo, così dici cose intelligenti. E alla fine tocca alle cellule della memoria, che sono figlie di puttana dure a morire.”

Altre citazioni che mi sono piaciute,
uno strano individuo di nome Bagger Vance appare nel giardino di casa di Rannulph Junuh e gli parla, gli dice di essere disposto a fargli da caddy….

“Guarda come prova lo swing sembra quasi che stia cercando qualcosa, poi lo trova fa in modo di mettersi in contatto con se stesso trova la concentrazione e ha tanti colpi tra cui scegliere un duf un top un scal ma c’è soltanto un colpo che è in perfetta armonia con il campo, un colpo che è il suo, un colpo autentico e lui sceglierà proprio quel colpo. C’è un colpo perfetto che cerca di raggiungere ciascuno di noi non dobbiamo fare altro che toglierci dalla sua traiettoria lasciare che lui scelga noi… guardalo è nel Campo. Vedi quella bandiera? È un bel drago da sconfiggere ma se lo guardi con occhi gentili, vedrai il punto in cui le maree e le stagioni e il roteare della terra tutto si incontra e tutto ciò che è diventa uno, tu devi cercare quel posto con il tuo cuore. Cercalo con le mani non pensarci troppo sentilo le tue mani sono più saggie di quanto sarà mai la tua testa ma non ti ci posso portare io spero solo di poterti aiutare a trovare la via. Ci sei solo tu quella palla quella bandiera e tutto ciò che sei. Cercalo con le mani lo stai guardando Juna non pensarci troppo sentilo sei solo tu quella palla è il rifugio del tuo autentico swing quella bandiera e tutto ciò che sei. “(Bagger Vance)

“Dentro ciascuno di noi c’è un solo vero autentico swing, una cosa con cui siamo nati, una cosa che è nostra e nostra soltanto, una cosa che non ti può essere insegnata e non si impara una cosa che va ricordata sempre e col tempo il mondo può rubarci quel nostro swing che può finire sepolto dentro di noi sotto a tutti i nostri avrei voluto e potuto e dovuto… c’è perfino chi si dimentica com’era il suo swing. Sì, c’è perfino chi se lo dimentica com’era.” (Bagger Vance)

É bellissima la storia ed é interpretata da attori di grande talento, tutti gli attori di questo film mi sono piaciuti tantissimo!
Raccontata da Redford in modo straordinario,
il romanzo di Steven Pressfield il suo personaggio principale che da ragazzo, ai primi del Novecento a Savannah, il giovane Rannulph era già un campione di golf: vinceva tutti i tornei ai quali partecipava e per lui ogni cosa che faceva sembrava facile e naturale. Poi è andato in Europa per la guerra mondiale, una volta ritornato a casa dalla guerra sconfortato e svuotato ,la vita gli appare senza speranze.
Traumatizzato dalla guerra pur essendone tornato da eroe, decide di dimenticare il passato tramite gli alcolici, ubriacandosi per circa 10 anni, finché qualcuno finalmente si ricorda di lui.
Viene organizzato un torneo tra i più grandi giocatori d’America e grazie ad un misterioso e straordinario caddy, Bagger Vance, e riesce a ritrovare la voglia di vivere, di vincere…. e anche di amare ripren