MICHAIL BULGAKOV

di | 9 de Novembre de 2010

Il maestro e Margherita

Seconda parte del romanzo :

Margherita Nikolaevna (Маргарита),é l’amante che il Maestro ha abbandonato dopo una relazione segreta durata mesi.

La bella e infelice donna non ha rinunciato a ritrovare il suo amante, anche se ne ignora la sorte.

Il mattino dopo gli eventi al teatro di Varietà ,

Margherita si ridesta dopo un insolito sogno che le fa credere che presto rivedrà il suo amato;

uscita di casa senza una meta precisa, viene avvicinata da un bizzarro sconosciuto (Azazello).

Lo sconosciuto sembra che riesca a leggere i pensieri di Margherita

ed ha un “affare” da proporre alla donna:

un invito per la sera stessa a casa di uno straniero (Woland) dove la donna potrebbe finalmente sapere qualcosa del suo amato Maestro.

Margherita, scossa ma piena di speranza, accetta, ricevendo da Azazello una crema che dovrà passare su tutto il corpo prima di recarsi all’incontro.

« Dallo specchio una donna ventenne coi capelli neri, ricciuta di natura, guardava la Margherita trentenne e rideva irrefrenabilmente, mostrando i denti

Adesso in lei, in tutto il suo essere, in ogni minima particella del suo corpo, ribolliva una gioia che essa sentiva come se ci fossero tante bollicine che le pungessero tutto il corpo.

Margherita si sentì libera, libera da ogni cosa.

Essa comprese inoltre con la massima chiarezza che era avvenuto per l’appunto

ciò che quel mattino le diceva il suo presentimento

e che essa avrebbe abbandonato per sempre la palazzina e la sua vita di prima. »

La crema ha un effetto miracoloso: Margherita, in un attimo ancor più bella e ringiovanita,

come una strega, invisibile a cavallo di una scopa, spicca il volo sulle strade e sui tetti di Mosca

nella notte illuminata dalla luna piena.

Il suo primo obiettivo sarà l’abitazione del feroce critico Latunski, principale responsabile della sfortuna del Maestro.

Arrivata in volo a destinazione la strega mette a soqquadro la casa e procede inesorabile nell’opera di devastazione,

interrotta solo nel momento in cui Margherita si accorge che in altro appartamento

c’è un bimbo solo e impaurito nel suo lettino che chiede aiuto.

Dopo questa pausa di tenerezza

Margherita “rientra” da strega nel mondo della notte e vola nuda al di sopra delle fitte foreste

e sui fiumi della Madre Russia.

Ritornata infine a Mosca, alla casa occupata da Woland, Margherita accetta la proposta di Fagotto

di essere la “regina” del gran ballo del plenilunio di primavera, o “ballo dei cento re”,

che si tiene la notte che coincide con il Venerdì Santo.

Al fianco di Woland accoglie tutti i personaggi tetri ed oscuri della storia che escono dalla porta aperta dell’Inferno.

Margherita sopravvive a questa straordinaria prova senza cedere

e si guadagna così, col dolore e l’integrità, la possibilità che il diavolo esaudisca il suo più profondo desiderio: ritrovare il Maestro.

Desiderio esaudito: il Maestro appare nella stanza e riceve il manoscritto del romanzo, ritornato integro dopo che era stato dato alle fiamme.

I due amanti, poveri ma felici, potranno così tornare nello scantinato in cui hanno vissuto la loro storia d’amore.

Finale del romanzo di Michail Bulgakov

Azazello offre a Margherita e al maestro

dell’antico vino Falerno, uccidendo i due amanti

ed al tempo stesso rendendoli immortali.

I due amanti vengono lasciati insieme in un “eterno rifugio”, dove trovano la serenità.

* *

Molti critici considerano quest’opera dallo spiccato contenuto satirico nei confronti dell’immobile realtà sovietica uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del XX secolo.

Eugenio Montale definì il romanzo «un miracolo che ognuno deve salutare con commozione»,

e Veniamin Kaveri