Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.C’è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.C’è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d’estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.C’è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
per questo mare infinito di gente.Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz’ora sono qui arruffato
dentro una sala d’aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.C’è un tempo d’aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.C’è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l’istante in cui scocca l’unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c’è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c’era un tempo sognato
che bisognava sognare.
IVANO FOSSATI
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera:Ivano Alberto Fossati (Genova, 21 settembre 1951) è un cantautore, compositore e polistrumentista italiano.
È considerato uno degli autori più completi e “colti” dell’attuale scena musicale ed il suo percorso artistico è articolatissimo (e rispecchia il suo carattere irrequieto). Nasce a Genova nel 1951. Ancora giovanissimo, studia pianoforte e successivamente flauto traverso. Negli anni sessanta hanno inizio le prime esperienze in complessi beat. Nel 1971 viene ingaggiato dal gruppo dei Sagittari che successivamente diverranno i Delirium mettendosi in luce con un interessante repertorio di progressive rock. Studia e si diploma al Liceo Classico “Andrea Doria” di Genova.
Con i Delirium, nel 1972 Fossati partecipa al Festival di Sanremo giungendo sesto col brano Jesahel, enorme successo all’epoca. Successivamente lascia il gruppo e intensifica la collaborazione con il cantautore Oscar Prudente che porterà alla pubblicazione di due album: Poco prima dell’aurora e Infinite fortune. Contemporaneamente tenta i primi esperimenti come solista, incidendo la canzone Beati i ricchi, per la colonna sonora del film omonimo di Salvatore Samperi, scritta dallo stesso Samperi e Luis Enriquez Bacalov.
Nel 1977 inizia la collaborazione con Mia Martini, nell’album Per amarti di Mia Martini: da questo fortunato incontro, nascerà una lunga relazione sentimentale che durerà per molti anni. Sempre per Mia Martini scrive E non finisce mica il cielo , che la cantante lancia al festival di Sanremo 1982. Negli stessi anni la sua carriera solista si consolida sempre più, evolvendo gradualmente dalla canzone pop ai veri e propri esiti poetici della fase successiva, cantautoriale.
Collabora (scrivendo canzoni, testi e anche producendo dischi) con numerosi altre artiste di successo: Mina, Patty Pravo,Ornella Vanoni, Loredana Berté (per cui scrive tra le altre Dedicato – di cui anche Dalida offrirà nel 1980 un’elegante quanto incisiva interpretazione in lingua francese con il testo tradotto da Pierre Delanoé – e Non sono una signora), Fiorella Mannoia, Anna Oxa.
Nel 1990 scrive col concittadino Fabrizio De André due testi in genovese per