“ONORA LA FACCIA DEL VECCHIO”

di | 13 de Luglio de 2009

“Onora la faccia del vecchio”. Quest’invito che, leggiamo sembra sia stato accolto solo all’estero e non in Italia, dove ancora vige il mito della giovinezza, perchè ancora non si è scoperto il fascino segreto dell’età matura che, proprio perchè segreto, richiede qualche competenza intellettuale ed emotiva che la nostra cultura ancora non possiede.

“Invecchiando”, scrive James Hillman, “io rivelo il mio carattere non la mia morte”,

Per carattere devo pensare a ciò che ha plasmato la mia faccia, che si chiama “faccia” perchè la “faccio” proprio io, con le abitudini contratte nella mia vita, le amicizie che ho frequentato, la peculiarità che mi sono dato, le ambizioni che ho inseguito, gli amori che ho incontrato e che ho sognato. Perchè la faccia è il primo segno da cui prende le mosse l’etica di una società.
Non è da poco, infatti, il danno che si produce quando le facce che invecchiano hanno scarsa visibilità, quando esposte alla pubblica vista sono soltanto le facce rifatte dagli interventi chirugici o dagli artifici della cosmesi, facce depilate, truccate, rese telegeniche per garantire un prodotto, sia esso mercantile che politico, perchè anche la politica oggi vuole la sua telegenia.
La faccia della persona matura è un atto di verità, mentre la maschera dietro cui si nasconde un volto trattato con la chirurgia è una falsificazione che lascia trasparire l’insicurezza di chi non ha il coraggio di esporsi alla vista con la propria faccia.
Preferire una velina ad una persona matura significa preferire l’anonimato di un corpo a un corpo formato da un carattere, che nell’età matura appare nella sua unicità, facendoci finalmente conoscere quel che davvero una persona è nella sua specifica tipicità.

Per questo Hillman
scrive ne “La forza del carattere” : “Per il bene dell’umanità, bisognerebbe proibire la chirurgia cosmetica e considerare il lifting un crimine contro l’umanità”

Oltre a privare la società della faccia della donna e dell’uomo maturi, finisce per dar corda a quel mito della giovinezza che visualizza la vecchiaia come anticamera della morte.
E allora il lifting facciamolo non alla nostra faccia, ma alle nostre idee e scopriremo che tante idee che in noi sono maturate guardando ogni giorno in televisione lo spettacolo della bellezza, della giovinezza, della sessualità e della perfezione corporea, in realtà servono per nascondere a noi stessi e agli altri la qualità della nostra personalità a cui magari, per tutta la vita, non abbiamo prestato la minima attenzione, perchè sin da quando siamo nati ci hanno insegnato che apparire è più importante che essere, con il risultato di morire sconosciuti a noi stessi e agli altri……
…….Forse il carattere e l’amore hanno bisogno di quegli anni in più, che la lunga durata della vita oggi ci concede, per vedere quello che le generazioni che ci hanno preceduto, fatte alcune eccezioni, non hanno potuto vedere, e precisamente quello che uno è al di là di quello che fa, al di là di quello che tenta di apparire, al di là di quei contatti d’amore che la giovinezza brucia senza conoscere.

U.Galimberti.

Articolo preso da INTERNET