Io che mi perdo,
per ogni nota della tua voce,
io che vivo all’ombra dei ricordi.
Per me che é cosí difficile
per me che sono stato,a volte, cosí facile.
Per me che a volte non ho capito,
per me che a volte, troppe, non ho ascoltato,
per me che a volte, troppe, sono scappato.
La tua voce adesso mi giunge da cosí lontano,
il mare e le stelle ci hanno separati,
il mare e le stelle, ci hanno dimenticati
come amici,
come amanti,
come noi.
Ed io mi perdo,
per ogni scintilla nei tuoi occhi,
in ogni gesto della tua mano.
Io costantemente mi perdo in ogni sogno
che ti assomigli.
Siamo cosí lontani che nemmeno mi manchi,
forse il mio corpo ricorda il tuo odore,
forse la mente si inceppa un poco,
forse non ci sei o non ci sei mai stata,
almeno per me.
Ma io mi perdo comunque,
sono uno specialista in questo,
mi perdo e mi riperdo.
Ti ho amata con mille volti,
ti ho amata mille volte.
Ti ho amata e riamata e la tua faccia é cambiata
e i tuoi capelli e tu.
Io fondalmentalmente ho amato un sogno,
ma questo sogno aveva la tua faccia,
nelle sue vene correva il tuo sangue e
nei suoi mattini c´ero io, con la mia chitarra.
Ma io mi perdo,
quindi é stupidamente azzardato
pensare di ritrovarmi.
Oggi ti prometto il mondo e
domani non mi ricordo.
Io mi perdo, mi perdo e riperdo anche nelle mie parole.
Se fosse cosí semplice, se fosse cosí facile.
se bastasse dire e fare cose,
se bastasse bastarti.
Se bastasse bastarci.
Se bastasse.
Se