Archivi categoria: Racconti

ETTY HILLESUM

di | 14 de Giugno de 2018

Di Etty Hillesum, ebrea morta ad Auschwitz nel 1943. “Eppure la vita è meravigliosamente buona nella sua inesplicabile profondità, Maria – devo ritornare su questo punto. E se solo facciamo in modo che, malgrado tutto, Dio sia al sicuro nelle nostre mani, Maria.” (lettera a Maria Tuinzig, 2 settembre 1943).

ETTY HILLESUM – Racconti

di | 14 de Giugno de 2018

Di Etty Hillesum, ebrea morta ad Auschwitz nel 1943. “Eppure la vita è meravigliosamente buona nella sua inesplicabile profondità, Maria – devo ritornare su questo punto. E se solo facciamo in modo che, malgrado tutto, Dio sia al sicuro nelle nostre mani, Maria.” (lettera a Maria Tuinzig, 2 settembre 1943).

AFORISMI VITA-MORTE

di | 2 de Maggio de 2018

“Cos’è la vita? È il lampo di una lucciola nella notte. È il respiro di un bufalo d’inverno. È la piccola ombra che attraversa l’erba e si perde nel tramonto”. (tribù dei Piedi Neri – Blackfoot) “Spero che l’uscita sia gioiosa,con la speranza di non tornare mai più” Frida Kahlo Aldous Huxley nella prefazione al… Leggi tutto »

PETER HANDKE

di | 2 de Maggio de 2018

“James Joyce poteva contare su un vocabolario di 30.000 parole; ecco perchè è lo scrittore più significativo del secolo” Aforisma di Peter Handke, tratto da “Il peso del mondo”

E NOI ALTRI,COSA LASCEREMO IN EREDITÀ

di | 14 de Aprile de 2018

“I nostri avi ci hanno lasciato in eredità degli Schonbrunn, dei Palazzi d’Inverno, dei Ponts Charles, delle Piazza San Marco, senza menzionare i Westminster che rappresentano i drammi di Shakespeare, i romanzi di Tolstoi o la “suite n. 3” di Bach. E noi altri, cosa lasceremo in eredità ai nostri discendenti? Degli snack-bar, delle stazioni… Leggi tutto »

L’OSTERIA NELLA QUALE PRENDO I MIEI PASTI

di | 14 de Aprile de 2018

“L’osteria nella quale prendo i miei pasti è uno dei luoghi nei quali amo l’Italia. Entrano cani festosi, che nessuno sa di chi sono, bambini nudi con in mano un fiasco impagliato. Mangio, solo come il Papa, non parlo a nessuno, e mi diverto come a teatro.” Umberto Saba