RISPOLVERANDO VECCHI LIBRI – 2

di | 31 de Marzo de 2012

ESILIO

“l’esilio prolungato nello spazio e nel tempo, l’esilio senza ritorno, aggravato dal vagabondaggio dispersivo in altri mondi,
possiede una rara quanto perforante facoltà distruttiva: lentamente carbonizza tutto ciò che siamo stati altrove,
recide i vincoli di sangue, spegne i ricordi, fa impercettibilmente tabula rasa del passato”

“L’esilio è come un suicidio indolore e quasi notarile dell’improbabile persona che l’esule era stato una volta e che non è più.
Agisce alla stregua di un notaio all’apparenza distratto, sommesso, ma implacabile, che morbidamente costringe l’io a stipulare con se stesso un atto di rinuncia consensuale a quei marcanti beni ereditari che sono la memoria e l’identità”

FONTE :Enzo Bettiza, libro > Esilio (1996)

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Il libro é una straordinaria descrizione di un mondo che non esiste più: un esempio di alta letteratura. Probabilmente una delle migliori autobiografie del ‘900 italiano, meglio di tanti testi storici, spiega un territorio e le sue vicende attraverso gli occhi attenti di chi ha vissuto. C’é storia e amore delle radici.

Enzo Bettiza é nato nel 1927 a Spalato , Regno di Jugoslavia ) è un dalmata -nato italiano romanziere, giornalista e politico.