MILAN KUNDERA – 370 – L´isola

di | 1 de Aprile de 2012

“Una domanda è come un coltello
che squarcia la tela di un fondale
dipinto per permetterci di dare un’occhiata
a ciò che si nasconde dietro.”

[Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere

L’insostenibile leggerezza dell’essere,
pubblicato per la prima volta in Francia nel 1984
è stato accolto ovunque con entusiasmo.

Spiegazione sintetica del titolo

All’origine dell’insostenibile leggerezza dell’essere è, per Kundera, l’unicità della vita: Einmal ist Keinmal; ovvero, traducendo letteralmente il proverbio tedesco, ciò che si verifica una sola volta (Einmal) è come se non fosse accaduto mai (Keinmal).

Estremizzando l’argomento, l’esistenza e le scelte che ognuno compie nella sua breve o lunga durata appaiono all’autore del tutto irrilevanti e in ciò risiede la loro leggerezza. Il contrasto tra questa sfuggente evanescenza della vita e viceversa la necessità umana di rintracciare in essa un significato si risolve in un paradosso insostenibile

Il romanzo, che si svolge a Praga negli anni intorno al 1968, descrive la vita degli artisti e degli intellettuali cecoslovacchi nel periodo fra la Primavera di Praga e la successiva invasione da parte dell’Unione Sovietica.

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