Forse il tentare porta persino all’infelicità. Forse tutto
il rumore del mio desiderare ha tenuto lontano lo strano
uccello dalle mie spalle. Ho inseguito la felicità così a
lungo e così fortemente. Ho cercato nei luoghi più remoti,
in lungo e in largo. Ho sempre immaginato che la felicità
fosse un’isola nel fiume. Forse essa è il fiume. Pensavo
che la felicità fosse il nome di una taverna in fondo
alla strada. Forse essa è la strada. Credevo che la
felicità fosse sempre domani, e poi domani, e poi domani,
e domani ancora. Forse essa è qui. Forse essa è ora.
E io ho guardato in qualsiasi altro luogo.
“Il canto della meditazione” di Osho