JANE MANDER

di | 10 de Novembre de 2010

E mi concedetti la pazienza, la non fretta, di assaporare l’attesa.
Mi martellava le dita, piano, con le sue, continuamente, come di una carezza che non vuol fare abituare a sè. E di tanto in tanto, con indice e medio, spostava quella ciocca che ricadeva dai capelli raccolti malamente con una matita dietro la nuca, e me la portava dietro l’orecchio, accompagnadola e poi tirandola verso il basso, quasi a volerle dare una compostezza certa.

Stavo immobile, con le mani sul grembo, il capo appena chino in avanti, lo sguardo dischiuso sulle sue dita sopra le mie, Mi parlava, non so di che. Sentivo il suo odore caldo di denti, lingua, labbra arrivarmi sul viso. Non volevo i suoi occhi. Spesso, nei miei incontri della vita, vi ho visto riflessa molta più grandezza di quanto l’involucro di quella grandezza si consentisse di esprimere, raggiungere. Ho amato bellezze che non si sono mai permesse di sbocciare.

Allora rimasi ferma, con lo sguardo basso, tra il suo alito e le sue mani. E mi concedetti la pazienza, la non fretta, di assaporare l’attesa.

Questa pagina é tratta da “Lezioni di piano” Ho amato molto questo romanzo di Jane Mander

e ancor di piú il film diretto dalla regista Jane Campion

che dipinge in maniera sublime l’ardente sensualità nel rapporto fra Ada e Baines,.

Ada,la protagonista una donna debole solo all’apparenza, la donna, infatti, è muta fin da bambina,
e la sua sola forma di espressione con il mondo esterno è il pianoforte,
attraverso il quale Ada riesce a dar sfogo alle sue emozioni più intime.
Fino al momento in cui musica ed erotismo si legheranno in un intreccio inestricabile,
quando Ada accetterà di dare lezioni private a George Baines,

Baines ottiene che Ada vada da lui con Flora. Invece di studiare, però, si limita a guardare la donna suonare, come rapito in estasi, mentre la bambina gioca all’aperto.

Un giorno George bacia Ada sul collo e, alla sua ripulsa, le propone un contratto: per riavere il piano, deve concedergli ogni volta qualcosa di sé e avrà in cambio un certo numero di tasti.

La donna accetta e così Baines, che si è innamorato appassionatamente di Ada,

riesce a conquistare la pianista, che finisce col ricambiarlo. Ma un giorno egli rinuncia alla donna dicendole che sta facendo di lei una sgualdrina e di sé uno sciagurato

e le rimanda il pianoforte a casa, come regalo.

Ada, accarezzando il suo piano adorato, trova nell’interno un cuore trafitto inciso rozzamente,

e si precipita a casa di Baines che le confessa il suo amore, per il quale è infelice, chiedendole se lei lo ricambia.

Ada dapprima lo schiaffeggia,poi peró lo bacia appassionatamente

dicendogli con le labbra… quanto ricambia il suo amore.

La grandezza dell’amore che la lega a Baines la fa lottare per questo amore, e alla fine ce la fa.

il finale é stupendo.

Amo le scelte determinate,coraggiose,che superano i limiti, i tabù, le barriere…
scelte che fanno sperare… e non tradiscono i sogni.

> il video con la stupenda musica colonna sonora del film. >>The Sacrifice – Michael Nyman