LA TUA VOCE
MI RIPORTERÁ ALLA VITA
“Ogni uomo ama due donne: una è creata dalla sua immaginazione, l’altra non è ancora nata.”
Khalil Gibran
Batteva con una certa insistenza i tasti della tasteria, sembrava che nulla funzionasse in quell’ufficio. Prese la cornetta del telefono e compose un numero. Vi rispose una voce femminile che lui riconobbe, poco gradita a vedere la sua espressione.
< Ho un problema sul nuovo software.>
Alzò gli occhi verso l’alto.
Sbuffò in maniera sommessa, tanto per non farlo trasparire.
Luciana, la collaboratrice fidata del capo osò dargli un consiglio.
Lui sbuffò una seconda tamburellando, stavolta, sul pad del notebook.
Lui rimbeccò:
Luciana si fece una risatina argentina.
Sospirò lungamente.
Ancora una risatina di Luciana che concluse:
Scimmiottò la sua ultima frase di commiato e chiuse la comunicazione. Borbottò fra sé:
Dette un piccolo colpo al vetro del monitor, spegnendolo attraverso il tasto.
Erano le dieci del mattino, Leandro era impegnato sul nuovo software, aveva avuto istruzioni da Berti l’analista. Le informazioni scorrevano in una sequela di algoritmi con una velocità inaudita, mentre le sue dita raccoglievano le stesse, un’occhio alle analisi ed uno al linguaggio. Ma il suo pensiero era comunque rivolto al 129, un software fiscale che stava per essere messo in commercio, se non grazie al suo tempestivo intervento dopo aver riscontrato degli errori di calcolo. Prese il telefono e chiamò al compartimento testaggio.
Esitò, sorpreso, oltre che dalla perfetta musicalità della voce, anche dalla sua cordialità.
<È in servizio il nuovo tester?>
ripetè la giovane. Resosi conto dell’imbarazzo del collega, aggiunse:
Interruppe con una delicata risata.
Ancora una risata squillante e divertita.
Il beta testing effettuato dalla giovane rilevò