BERNARDO DI CHARTRES

di | 28 de Luglio de 2013

DA:Wikipedia

Bernardo di Chartres

Filosofo e grammatico, ebbe fama di grande maestro di retorica nella scuola della cattedrale di Chartres, dove insegnò dal 1114 al 1119, e successivamente a Parigi.
Suoi discepoli furono Giovanni di Salisbury, che lo considerò “il più perfetto fra i platonici”, Guglielmo di Conches e Riccardo di Coutances.

Di lui non ci è pervenuta alcuna opera; Giovanni di Salisbury ci ha lasciato notizie sull’amore del maestro per i classici, in particolare per Cicerone e Quintiliano, e sulla sua filosofia che si collegava alla tradizione platonica. Accanto agli autori antichi, Bernardo stimava anche i contemporanei.

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Una frase molto nota a lui attribuita:

« Dicebat Bernardus Carnotensis
nos esse quasi nanos gigantium humeris insidentes,
ut possimus plura eis et remotiora videre, non utique proprii visus acumine,
aut eminentia corporis, sed quia in altum subvehimur et extollimur magnitudine gigantea »

TRADUZIONE:

« Diceva Bernardo di Chartres
che noi siamo come nani sulle spalle di giganti,
così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane,
non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.

***Ecco il senso della frase a lui attribuita,

dove si definisce l’idea della cultura

come una continua costruzione degli uomini,

in cui i pensatori moderni,

pur nani rispetto ai grandi fondatori del sapere

del passato, possono tuttavia sopravanzarli

e progredire

proprio in virtù delle acquisizioni precedenti.