Dorothy J. Farnan,
nel suo Auden in Love, pubblicato adesso da Frassinelli
con un titolo più pertinente e meno romantico:Mènage.
Scrive:
Tra i collegiali, inglesi o americani che siano, simili esperienze erano piuttosto consuete;
era, l’ omosessualità, una sorta di stadio della vita”.
WYSTAN Hugh Auden, considerato, con Eliot, il più grande poeta contemporaneo di lingua inglese,
era omosessuale e non lo nascondeva. Non solo i suoi versi esaltavano incantati i suoi innamorati,
“Hugherl, da dieci anni ormai/ Mio compagno di letto…”,
ma, quando gli offrivano un posto di insegnante e conferenziere all’ università,
lo dichiarava subito al collegio dei professori, che non ritenevano la notizia tanto fastidiosa
da rinunciare alla presenza di un poeta celebre e adorato dagli studenti.
Del resto, “le scelte sessuali di Auden, a quei tempi, non sorprendevano affatto.
Ciò che sorprende è il culto che di tali scelte egli fece.
Chester fú l’ uomo che visse accanto
al poeta appassionato e geloso per trentaquattro anni,
in una unione tempestosa che Auden considerò sempre matrimoniale, con scambio di fedi
e divisione dei ruoli: Auden portava a casa i soldi, e Chester, quando c’ era,
faceva da mangiare e lasciava che la loro casa precipitasse nel più spaventoso disordine.
Il libro è curioso perchè è scritto con impazienza quando deve occuparsi dell’ opera poetica di Auden,
e liquida in poche righe sia il fidanzamento del poeta
quando era studente, con una signorina di buona famiglia, sia il suo matrimonio, nel giugno del 1935, con Erika Mann, figlia di Thomas Mann,
che è invece l’ unico dato privato che di solito riportano le sue biografie più sintetiche. Auden non la conosceva nemmeno,
sapeva solo che era la sorella di Klaus, amico del suo amico Christopher Isherwood.
La sposò solo per consentirle di fuggire dalla Germania nazista: assicurano che non ci furono tra loro rapporti intimi,
nè vissero insieme, anche se non divorziarono mai.
Nel 1939, quando si incontrarono, a New York, Auden aveva 32 anni, era già famoso,
aveva pubblicato Gli oratori e Guarda straniero!, si era innamorato della parapsicologia ed era rimasto deluso dalla guerra di Spagna,
a cui aveva cercato di partecipare come volontario, dalla parte dei repubblicani,
Chester era un geniale studente appassionato di poesia, aveva diciotto anni
Chester, che si innamorava spesso
e profondamente di marinai, meccanici, pescatori, studenti, ladruncoli, camerieri, autisti:
Auden cominciava a scrivere alle sette del mattino e che considerava la poesia il centro inviolato della sua vita,
il poeta, pur non disdegnando facili avventure, continuò sino alla morte ad amare solo il suo ex studente geniale, che diventava a poco a poco un uomo sempre più difficile, deciso a non lavorare,
economicamente dipendente da lui.
Dal 1945,Auden ancora una volta incupito dai tradimenti del suo compagno iniziò una relazione con una bionda e vistosa signora,
che durò qualche anno.
Ma poco dopo in una lettera scrisse: “Ho tentato di avere una relazione con una donna, ma è stato un errore…
Mi sentivo soltanto come uno che imbroglia se stesso”.
Il poeta e il giovanotto, insieme o separati, vivevano a New York e a Oxford, a Ischia e a Milano,
a Kirchstetten in Austria e a Cherry Grove, il paradiso degli omosessuali a Long Island. Il loro era un mènage tempestoso, dove si inserivano,
quasi sempre avidi di denaro, spesso eterosessuali e felicemente sposati,
La passione fisica tra il poeta e lo studente era durata solo due anni, perchè Chester “attirato naturalmente dalla varietà e dalla libertà sessuale,
aveva spezzato quelli che Wystan considerava vincoli matrimoniali”ma continuò ad amare e proteggere il suo compagno, distrattamente ricambiato.
in questa biografia esclusivamente amorosa scritta dalla Farnan c’è la violenza sentimentale con cui lei e i suoi protagonisti si esprimono.
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