Se tracci col gesso una riga sul pavimento,
è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi.
Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso.
Se fai finta che la fune non è altro che un disegno
fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi.
Ciò che conta è tutto dentro di noi; fuori nessuno può aiutarci.
Non essere in guerra con te stesso: così… tutto diventa
possibile, non solo camminare su una fune, ma anche volare.
Hermann Hesse
—
Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare.
Più ci rifletti e più ti sembra Folle.
Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.
Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano,
ti si attorcigliano intorno.
Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto.
Non pensarci più. Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo!
Anton Vanligt
—
Non ce la faccio più così – la lontananza da te, questa astrazione – perchè non riesco a contenere tutto quello che sta succedendo: ho veramente bisogno di un contatto diretto. Di un contatto diretto con te. Basta, vieni con il tuo corpo, nella tua interezza, completa o parziale, divisa o moltiplicata. Ma vieni a braccia aperte.
David Grossman
—-
Ora ascolta: ovunque io sia, riconoscerò le tue risate, vedrò il sorriso nei tuoi occhi, sentirò la tua voce. Il semplice fatto di sapere che tu sei da qualche parte su questa terra sarà, nel’inferno, il mio angolo di paradiso.
Marc Levy
—
Credo di essermi innamorato di lei fin dal primo momento. Non saprei spiegare perchè. Chi lo sa. A volte accade: quando gli occhi di una persona non si limitano a guardarti, ma ti assorbono, ti introducono in un tunnel dove puoi soltanto abbracciarti alla vertigine.
David Trueba Rodriguez
—
“Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”
(M. Gandhi)
—
“La felicidad .. No, digo yo.
– ¿Dónde?
– Senta. Cuando era niño siempre me quejaba a mi padre
porque no tenía juguetes.
Él me dijo: este (señala la cabeza)
es el más grande de juguetes creada,
aquí está el secreto de la felicidad …. ”
Charlie Chaplin en la película Limelight
—
Non voglio che vacillino il tuo riso né i tuoi passi,
non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
non bussare al mio petto,
sono assente.
Vivi nella mia assenza come in una casa.
E’ una casa sì grande l’assenza
che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell’aria.
[…]
(P. Neruda)
—
Guardi,
improvvisa,
lontano.
Fissi lo sguardo lì,
su qualcosa,
non so che,
e scatta subito
a carpirla la tua anima
affilata,
di saetta.
Io non guardo dove guardi:
sto vedendo te che guardi
Pedro Salinas
—
Alla fine scoprirai
che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l’odore stesso che aveva un giorno il vento.
(Mario Quintana )
—
I PIOPPI D’ARGENTO
I pioppi d’argento si piegano sull’acqua:
sanno tutto, ma non lo diranno.
Il giglio della fonte non urla la sua tristezza.
Tutto è piú degno che l’umanità!
La scienza del silenzio di fronte al cielo stellato
l’hanno soltanto il fiore e l’insetto.
La scienza del canto per il canto l’hanno
i boschi mormoranti e le acque del mare.
Il profondo silenzio della vita sulla terra
ce lo insegna la rosa aperta sul roseto.
Bisogna diffondere il profumo chiuso nelle nostre anime,
bisogna essere
canto,
luce
e bontà.
Bisogna aprirsi pe