POST DI FEBBRAIO 2015
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Torquato Tasso
Ahi crudo Amor, ch’ugualmente n’ancide
l’assenzio e ‘l mèl che tu fra noi dispensi,
e d’ogni tempo egualmente mortali
vengon da te le medicine e i mali!
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Il Borges che amo
“Fino all’ora del tramonto giallo
quante volte avrò guardato
la poderosa tigre del Bengala
percorrere su e giù il tragitto prefissato
dietro le grosse sbarre,
senza sospetto ch’erano il suo carcere.
Altre tigri sarebbero venute poi,
quella di Blake, di fuoco;
altri ori sarebbero venuti,
il metallo amoroso che era Zeus,
l’anelito che ogni nove notti
genera nove anelli, e questi, nove,
e non c’è fine.
Con gli anni mi hanno abbandonato
gli altri incantevoli colori
e ora mi restano soltanto
la vaga luce, l’ombra inestricabile
e l’oro dell’inizio.
O tramonti, o tigri, o splendori
dell’epica e del mito
o quell’oro più prezioso, i tuoi capelli
che le mie mani anelano.”
Jorge Luis Borges
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“L’amara scoperta che Dio non esiste
ha ucciso la parola destino.
Ma negare il destino è arroganza,
affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra
esistenza
è follia: se neghi il destino la vita diventa una serie
di occasioni perdute,
un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere,
un rimorso di ciò che non è fatto e avremmo potuto fare,
e si spreca il presente rendendo
un’altra occasione perduta. ”
ORIANA FALLACI da, “Un Uomo”
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“Sono stanco di vedere facce femminili ritoccate, tette
strabordanti
dalle scollature in concorrenza, culi in mostra, tacchi,
trucchi fetish
e gesti hard da donnacce, ormai non più distinguibili da
quelle del mestiere.
Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti
morbidi e gentili,
nei sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti, ma
accennate,
dalle parole dolci e decise allo stesso tempo. Dai
pensieri originali e nuovi.
Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell’uomo a
cui immolano
la propria dignità, femmine dai cuori di ghiaccio fuso,
compagne
e amiche dell’uomo, libere e sincere. Vere.”
Charles Bukowski
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Romano Battaglia
“La notte non è mai così nera come prima dell’alba
ma poi l’alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda
prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purché
lo vogliamo.
Sappiamo che c’è la luce perché c’è il buio che c’è la
gioia perché c’è il dolore
che c’è la pace perché c’è la guerra
e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.”