ABILIO ESTÉVEZ

di | 10 de Giugno de 2012

Desidero una casa di legno,

una rustica casa vuota

senza mobili,dalla quale

possa vedere il mare

e dove abbia pochi libri

-pochissimi-

e quaderni con fogli bianchi:
uno non sa mai in che momento

può diventare ancora piu’ vulnerabile.

Desidero aspettare il tuo arrivo,

che tu venga una sera qualsiasi,

e chiacchierare su quel che abbiamo

e quel che non desideriamo,

con la gioia che quel paesaggio sia l’unico,
che il mondo finisca qui

e ci basti.

Sembrerà un desiderio meschino,

ma sarà sufficiente il tuo corpo

nella casa senza mobili,

e in lontananza il mare

e forse

-perchè a volte ho bisogno

del peggiore romanticismo –

un veliero incagliato

e un sentiero di sabbia

lungo il quale dovremmo passeggiare

leggendo Montaigne,

mentre il meriggio e la sua estinzione

ci ricorderanno quanto deve risultare sereno

ogni addio.