“Carissimo padre,
di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente. E se anche tento di risponderti per iscritto, il mio tentativo sarà necessariamente assai incompleto, sia perché anche nello scrivere mi sono d’ostacolo la paura che ho di te e le conseguenze, sia perché la vastità del materiale supera di gran lunga la mia memoria e il mio intelletto.
Per te la cosa è sempre stata molto semplice, almeno nella misura in cui ne hai parlato davanti a me e, indiscriminatamente, davanti a molti altri. Ti pareva che stesse più o meno così: tu hai lavorato sodo per tutta una vita hai sacrificato ogni cosa per i tuoi figli, soprattutto per me, di conseguenza io ho fatto la bella vita, ho avuto la massima libertà di studiare quello che volevo, non ho dovuto preoccuparmi né di procurarmi il cibo né di qualsiasi altra cosa; tu non pretendevi per questo la mia gratitudine, la conosci, “la gratitudine dei figli”, ma almeno un po’ di gentilezza, qualche accenno di compassione, e invece io mi sono sempre rifugiato davanti a te, in camera mia, tra i miei libri, con i miei amici stravaganti, nelle mie idee eccentriche…
Eravamo così diversi e, in questa diversità, così pericolosi l’uno per l’altro, che se si fosse cercato di prevedere come il bambino che lentamente cresceva e tu, l’uomo maturo, si sarebbero comportati l’uno nei confronti dell’altro, si sarebbe potuto supporre che tu mi avresti semplicemente calpestato, senza che di me rimanesse niente e invece non è accaduto, la vita non si può prevedere, ma forse quel che è accaduto è anche peggio.”
Lettera al padre, Franz Kafka
Franz Kafka
(Praga, 1883 – Kierling, Austria, 1924)
Escritor checo en lengua alemana.
La existencia atribulada y angustiosa de Kafka se refleja en el pesimismo irónico que impregna su obra, que describe, en un estilo que va desde lo fantástico de sus obras juveniles al realismo más estricto, trayectorias de las que no se consigue captar ni el principio ni el fin.
Su originalidad irreductible y el inmenso valor literario de su obra le han valido a posteriori una posición privilegiada, casi mítica, en la literatura contemporánea.
Fuente:Internet