Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.”
(Orazio Odi, I, 11, 7-8)
“Il tempo è in una fuga perpetua,
che non lascia adito
a speranze future:
occorre sfruttare al massimo il tempo che ci è concesso,
e considerare ogni momento che ci è dato come un dono.”