Ti cerco tra paesaggi immaturi,
la mia voce vola senza raggiungerti.
Nella tristezza della notte crescono uccelli muti
che chiudono gli occhi quando ascoltano il tuo nome.
I veleni dell’assenza mordono le mie vene.
Minacciosamente il tempo si ferma
e rimango senza futuro nè passato
prigioniero della tua immagine invisibile.
Martin Andrade