IL ROGO – L´isola

di | 22 de Febbraio de 2014

In questo mese ,esattamente il 17 febbraio
era l’anniversario del rogo di Giordano Bruno.
Ma a differenza di Galileo,non ci fu mai nessun papa che ne riabilitò la memoria presso i cattolici.
Lo potrebbe fare Papa Francesco? Chissà…

¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨

I SUOI ULTIMI GIORNI

L’8 febbraio 1600, dinnanzi ai cardinali inquisitori e dei consultori Benedetto Mandina, Francesco Pietrasanta e Pietro Millini, è costretto ad ascoltare inginocchiato la sentenza di condanna a morte per rogo;
si alza e ai giudici indirizza la storica frase: «Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam»
(«Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla»).

Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio, con la lingua in giova – serrata da una morsa perché non possa parlare – viene condotto in piazza Campo de’ Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri saranno gettate nel Tevere.

A distanza di 400 anni, il 18 febbraio 2000 il papa Giovanni Paolo II, tramite una lettera del suo segretario di Stato Sodano inviata ad un convegno che si svolse a Napoli, espresse profondo rammarico per la morte atroce di Giordano Bruno, non riabilitandone la dottrina: la morte di Giordano Bruno “costituisce oggi per la Chiesa un motivo di profondo rammarico”. Tuttavia, “questo triste episodio della storia cristiana moderna” non consente la riabilitazione dell’opera del filosofo nolano arso vivo come eretico, perché “il cammino del suo pensiero lo condusse a scelte intellettuali che progressivamente si rivelarono, su alcuni punti decisivi, incompatibili con la dottrina cristiana”.

¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨

Giordano Bruno, nato Filippo Bruno
(Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600), è stato un filosofo, scrittore e frate domenicano italiano.

Tra i punti chiave della sua concezione filosofica – che fondeva materialismo antico, averroismo, lullismo, neoplatonismo, arti mnemoniche, influssi ebraici e cabalistici – la pluralità dei mondi, l’unità della sostanza, l’infinità dell’universo ed il rifiuto della transustanziazione.¨
Con notevoli prestiti da Nicola Cusano, Giordano Bruno elabora una nuova teologia dove Dio è intelletto e ordinatore di tutto ciò che è in natura, ma egli è nello stesso tempo Natura stessa divinizzata, in un’inscindibile unità panteistica di pensiero e materia.

Per queste argomentazioni, giudicate eretiche,
fu condannato al rogo
dall’Inquisizione della Chiesa cattolica.

¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨¨

CURIOSITÀ

A Giordano Bruno sono stati dedicati
un cratere lunare
e un asteroide, 5148 Giordano.

¨¨¨¨¨¨

***Giordano Bruno nel cinema***

Giordano Bruno di Giuliano Montaldo (1973), interpretato da Gian Maria Volontè Il filosofo è protagonista nel film di Giuliano Montaldo Giordano Bruno del 1973 nel quale è stato interpretato da Gian Maria Volontè.

Giordano Bruno compare anche nel film Galileo del 1969 di Liliana Cavani.

Negli anni novanta Rai Uno produce un film documentario curato da Gabriele La Porta su Giordano Bruno; il filosofo è interpretato dall’attore Ugo De Vita.

Nel film Caravaggio con Alessio Boni c’è una scena in cui è mostrato il rogo di Giordano Bruno solo che contrariamente alle fonti che parlano di Bruno con la mordacchia “la lingua in giova” per non pronunciare eresie e bestemmie, il filosofo viene visto legato al palo mentre poco prima delle fiamme incita la gente a non lasciarsi irretire dai falsi maestri.

La commedia Candelaio di Giordano Bruno
è al centro della fiction Il tredicesimo apostolo – Il prescelto trasmessa dal 2012 su Canale 5.

FONTE: Wikipedia