MAXENCE FERMINE – L´isola

di | 22 de Febbraio de 2014

Era diventata funambola per amore dell’equilibrio.

Lei, la cui vita si svolgeva come un filo tortuoso, disseminato di viluppi che intrecciavano e scioglievano tra loro sinuosità della sorte e insipidezza dell’esistenza, eccelleva nell’arte sottile e insidiosa del fare evoluzioni su di una fune tesa.

Non si sentiva mai così a suo agio come quando camminava sul filo a mille piedi dal suolo.

Senza deviare di un solo millimetro dalla rotta.

Era il suo destino.

Avanzare passo dopo passo.

Da un capo all’altro della vita.

(Maxence Fermine)