IL PASSAGGIO DELLE ORE – L´isola

di | 13 de Marzo de 2017

Ho viaggiato per più terre di quelle che ho toccato
ho visto più paesaggi di quelli su cui ho posato gli occhi
ho provato più sensazioni di tutte le sensazioni che ho sentito
perché, per quanto sentissi, mi è sempre mancato qualcosa da sentire
e la vita sempre mi dolse, sempre fu poco, e io infelice.
In certi momenti del giorno ricordo tutto questo e ne ho paura,
penso a cosa mi resterà di questa vita a frammenti, di questo auge
di questa strada tutta curve, dell’automobile sul ciglio della strada, di questo avviso
di questa turbolenza tranquilla di sensazioni discordi
di questa trasfusione, di questa insussistenza, di questa convergenza iridata
di questa inquietudine nel fondo di ogni calice
di questa angustia nel fondo di ogni piacere
di questa sazietà anticipata sul manico di ogni tazza
Non so se la vita è poco o troppo per me.
Non so sento troppo o troppo poco, non so
non so se mi manca scrupolo spirituale, punto d’appoggio nell’intelligenza
consanguineità con il mistero delle cose, scossa
ai contatti, sangue sotto i colpi, sussulto ai rumori
o se per questo c’è un’altra significazione più comoda e felice.

(Fernando Pessoa – da “Il passaggio delle ore”)