Ti avrei rincorso nei sogni lo so, e poi, lentamente sarei scivolata nel sonno della follia e lì, amandoti per sempre io sarei morta d’amore.
Alda Merini
….
La fame sono io. Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’autopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.
Amélie Nothomb
dal libro “Biografia della fame” di Amélie Nothomb
…..
Io sono sempre stata come sono
anche quando non ero come sono
e non saprà nessuno come sono
perché non sono solo come sono.
Patrizia Valduga (da Quartine, Seconda centuria)
……………..
POEMA di Araceli Mariel Arreche
Mi dichiaro colpevole
di sognare a voce alta
di fidarmi dell’altro
di cercare la poesia.
Mi dichiaro colpevole}di dire quello che sento
di scommettere sul sentire
di credere nel detto.
Mi dichiaro colpevole
di sentire che è possibile
piangere un’assenza
lottare un incontro.
Mi dichiaro colpevole
di vivere un altro tempo
di fidarmi di un gesto
di insistere per la verità
Mi dichiaro colpevole
Si.
Mi dichiaro colpevole.
………….
POEMA de Araceli Mariel Arreche (Argentina)
Me declaro culpable
de soñar en voz alta
de confiar en el otro
de buscar la poesía.
Me declaro culpable
de decir lo que siento
de apostar al sentido
de creer en lo dicho.
Me declaro culpable
de sentir que es posible
de llorar una ausencia
de pelear un encuentro.
Me declaro culpable
de vivir otro tiempo
de fiarme de un gesto
de insistir por verdad.
Me declaro culpable.
Sí.
Me declaro culpable.
No me arrepiento.
………….
« Cada segundo de vida es un momento nuevo y único en el universo, un momento que nunca se repetirá.
¿Y qué les enseñamos a nuestros hijos? Les enseñamos que dos y dos son cuatro, y que París es la capital de Francia.
¿Cuándo les vamos a enseñar también lo que son? Deberíamos decirles a cada uno de ellos: ¿Sabes quién eres?
Eres una maravilla. Eres único. En todos los años que han pasado, nunca ha habido otro niño como tú.
Tus piernas, tus brazos, tus dedos, la forma en que te mueves. Quizá te conviertas en un Shakespeare,
un Miguel Ángel, o un Beethoven. Tienes la capacidad para hacer cualquier cosa. Si, eres una maravilla.
Debes trabajar, todos debemos trabajar, para hacer al mundo digno de sus niños. »
Pablo Ruiz Picasso (Málaga, 25 de octubre de 1881-Mougins, Francia el 8 de abril de 1973)
…………………………………………..
E’ la mia anima: non posso far nulla per sollevarla dalla sua prostrazione malata di sogno.
Cesare Pavese
…….
È l’Amore. Dovrò nascondermi o fuggire.
Crescono le mura delle sue carceri, come in un incubo atroce.
La bella maschera è cambiata, ma come sempre è l’unica.
A cosa mi serviranno i miei talismani:
l’esercizio delle lettere, la vaga erudizione,
le gallerie della Biblioteca, le cose comuni,
le abitudini, la notte intemporale, il sapore del sonno?
Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo.
È, lo so, l’amore: l’ansia e il sollievo di sentire la tua voce,
l’attesa e la memoria, l’orrore di vivere nel tempo successivo.
È l’amore con le sue mitologie, con le sue piccole magie inutili.
C’è un angolo di strada dove non oso passare.
Il nome di una Donna mi denuncia.
Mi fa male una Donna in tutto il Corpo!
JORGE LUIS BORGES , da “La rosa profonda”
…….
“La stragrande maggioranza degli uomini è totalmente incapace a trasferirsi individualmente nell’anima di un altro. È questa un’arte rarissima, che non è mai molto sviluppata. Anche l’uomo che presumiamo di conoscere meglio, e che ci conferma di essere da noi perfettamente compreso, è per noi, tutto sommato, un estraneo. È diverso, è un altro. Il massimo e il meglio che noi possiamo fare è di indovinare, almeno, quest’altro, rispettandolo e guardandolo dalla so