Archivi mensili:Giugno 2016

ÁNGEL GARCÍA LÓPEZ – L´isola

di | 18 de Giugno de 2016

“E mai penserò, quando sarò libero dall’impossibilità di questo amore, che hai gli occhi come gli uccelli e un sesso nel quale mi rintanerei a passare l’inverno. Metterò un nastro di seta sul cuore per non dimenticarmi che devo dimenticare. E rendere possibile l’impossibile. Perché sei la cosa più bella, tra l’altro, di questo mondo.”… Leggi tutto »

FORSE UN MATTINO

di | 18 de Giugno de 2016

Forse un mattino andando in un’aria di vetro, arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro di me, con un terrore di ubriaco. Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto Alberi case colli per l’inganno consueto. Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto Tra gli uomini che… Leggi tutto »

ROBIN NORWOOD – L´isola

di | 18 de Giugno de 2016

“Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l’amore, possiamo trovare solo altro vuoto.” LIBRO: Donne che amano troppo di Robin Norwood ,psicoterapeuta americana.

LA LETTERA – L´isola

di | 18 de Giugno de 2016

LA LETTERA Piccole contorte parole, scarabocchiate su tutto il foglio Come zampe di mosche infangate, Che cosa potete dire della fiammante luna Trapuntata dalle foglie della quercia? O della mia finestra senza tende, E del nudo pavimento al chiaro di luna? Le vostre sciocche astuzie e i vostri intrighi Non hanno nulla della florescenza del… Leggi tutto »

DIARIO DE UN SEDUCTOR – L´isola

di | 18 de Giugno de 2016

“Talvolta era così spirituale che io, come donna, mi sentivo annientata. Altre volte invece era così selvaggio e appassionato, così pieno di desiderio, che io quasi tremavo davanti a lui. Talvolta mi trattava come un’estranea, talvolta si abbandonava a me completamente: quando lo stringevo tra le mie braccia, tutto cambiava, e io “abbracciavo le nuvole”.”… Leggi tutto »

LA MIA CASA – L´isola

di | 16 de Giugno de 2016

“nella vita di ciascuno di noi c’è sempre una Vecchia Casa. La mia non esiste più. Per oltre cent’anni, le sue quattro pareti cieche … hanno difeso dal freddo e dalla pioggia chi ci viveva. Tra le tegole si vedevano le stelle e il chiaro di luna passeggiava per casa tutta la notte, silenzioso come… Leggi tutto »