Stefano Dionisi lo ammiravo per quel bravissimo e famoso attore che è ,ma quello che non sapevo vivendo io da oramai otto anni alle Canarie è che Stefano è anche scrittore. L’ho ascoltavo mentre parlava di quel suo viaggio nel buio , mi ha colpito moltissimo tutto quel suo raccontarsi ,il suo sguardo che ti fa venire voglia di abbracciarlo come si abbraccia un figlio…
Vorrei poter avere subito il suo libro tra le mani per leggerlo.
Avendo la fortuna di vedere anche la TV italiana
l’ho visto nell’intervista su Rai 1.
Stefano parlava di questo suo libro edito da Mondadori
e mi ha calamitata e conquistata,
quindi so già quale sarà il mio regalo preferito
per Natale.
Spero di trovarlo sotto l’albero,
sempre che mio figlio recepisce il messaggio ^-^
Vi lascio un passaggio da «Le barca dei folli»
«Noi eravamo lì per un miracolo, per un’assoluzione laica per le nostre follie e i nostri amori… Noi eravamo lì per non dover più piangere per i nostri cari, per non suicidarci, per riprendere a mangiare…»
Chapeau e tanto di cappello per l’intervista
a Stefano Dionisi ma anche al bravissimo Marco Liorni,
che sa dare sempre dimostrazione di grande umanità
in ogni suo lavoro.
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Stefano Dionisi ,nel 1994 ha ricevuto il premio David di Donatello per il suo contributo al giovane cinema italiano ed è stato attore protagonista del film Farinelli, di Gérard Corbiau, vincitore di un Golden Globe e nominato all’Oscar come miglior film straniero.