DI GESÙ NON SI PARLA …

di | 10 de Maggio de 2015

DI GESÙ NON SI PARLA …

Eppure lui passa ogni mattina
sotto le tue finestre
sotto al mio balcone
Nessuno lo riconosce più
eppure Gesù passa ogni mattina
nella calle
Travestito da clochard
passa davanti ai bar
sperando di vedere
un gesto di bontà
in ogni uomo
in ogni donna…
Ed ogni sera ritorna stanco
al suo misero giacilio
e parla con Dio
– Padre mio
tu mi hai inviato qui
ma c’è tanto male
in questo mondo
Come farò a salvarli tutti-

NOTA DELL’AUTRICE:
Ecco cosa ne pensano scrittori famosi su questo tema.

“Cristo ogni tanto torna,
se ne va, chi l’ascolta? …
Il cuore della città
è morto, la folla passa
e schiaccia – è buia massa
compatta, è cecità.”

(Giorgio Caproni)

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“Gesù è l’affamato, l’assetato, il prigioniero, lo straniero, il nudo, il malato, il moribondo. Gesù è con gli oppressi, i poveri. Vivere con Gesù è vivere con i poveri. Vivere con i poveri è vivere con Gesù .”

(Jean Vanier)

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“Di Gesù non si parla tra persone educate. Con il sesso, il denaro e la morte, Gesù è tra gli argomenti che mettono a disagio in una conversazione civile. Troppi i secoli di sacrocuorismo. Troppe le immagini di sentimentali nazareni con i capelli biondi e gli occhi azzurri: il Signore delle signore. Troppe quelle prime comunioni presentate come “Gesù che viene nel tuo cuoricino”. Non a torto tra persone di gusto quel nome suona dolciastro. E’ irrimediabilmente tabù… Neppure preti, pope, pastori ne parlano molto… Si costruiscono complesse architetture sui Vangeli; ma pochi scendono in cantina per vedere se le fondamenta ci sono davvero… Dice un detto segreto attribuito a Gesù da un Vangelo apocrifo: “Chi si stupisce, regnerà”. Molti sembrano aver perduto il dono dello stupore.”

(Vittorio Messori)

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“Gesù oggi, in un mondo superaffollato ed in continuo movimento, avrebbe una sola speranza di essere ascoltato e cioè quella di comparire in televisione tra le 20.30 e le 21 di una sera qualsiasi.”

(Luciano De Crescenzo)