La maleducazione dell’automobilista è imperante oramai in tutto il mondo,dovrebbero assieme all’esame per la patente fargli fare anche un corso di educazione.
A chi vive o ha vissuto al nord dell’Italia come me,
certamente sarà capitato nelle tante giornate di pioggia,di usare l’ombrello come scudo per ripararsi da una doccia imminente ,sentendo che l’auto che soppraggiungeva alle nostre spalle non rallentava la sua corsa in vista di noi poveri pedoni,ricordo che il cervello mi mandava impulsi omicidi insieme ad una serie di epiteti magari in dialetto, tanto per renderli più pittoreschi e folcloristici ,che poi pero per sensatezza si esitava a proferire anche una sola parola,specialmente se siamo mamme o nonne e abbiamo un bambino vicino…eh già,che insegnamento daremmo ai nostri bambini o nipotini.
E qui nella mia città è esattamente uguale,è pieno di automobilisti frettolosi e maleducati, incuranti dei bambini che vanno a scuola a piedi accompagnati dai genitori o dai nonni.
Te li vedi sfrecciare veloci sulla strada sterrata che va alla scuola, el colegio CEIP La Hubara e dallo specchietto retrovisore ammirano la grande nuvola di polvere alle loro spalle…e non gliene frega niente se a chi sta camminando tocca respirarla tutta sta polvere!
Ma nemmeno nei giorni di calima si respira tanta polvere così e loro,quelli del “chi se ne frega” magari si danno pure un’aggiustatina al ciuffo e le donne si ricontrollano il trucco.
Cari automobilisti ,ve lo dico in spagnolo …così… in modo più morbido e delicato…
“Imbéciles de mierda” non siete altro che una grande mandria di bisonti!