Tutte le volte che vedo l’immagine di un cavallo ,
mi rendo conto di quanto i cavalli hanno contato
nella mia vita,nel bene e nel male…
Da dove inizio a raccontare
Tutto è incominciato in Emilia intorno agli anni venti .
Da mio nonno paterno che aveva sperperato tutte le
ricchezze ereditate dalla morte di sua moglie.
In pochi anni si era venduto i terreni e perso tutto
giocando ai cavalli,sua grande passione insieme
a quella per le donne. Il nonno passava intere giornate
all’ ippodromo di Reggio Emilia…
Tutto è incominciato lì intorno agli anni venti .
Fortunatamente la grande casa sulla collina
era rimasta ai figli che aveva abbandonato quando
aveva conosciuto quella donna per cui aveva perso
la testa.Mia madre aveva solo cinque anni quando si
ritrovò ad essere allevata dalle due sorelle maggiori
e protetta dai quattro fratelli che fecero del loro
meglio per non farle sentire la mancanza del padre.
A quattordici anni poi lasciò per sempre l’Emilia Romagna
e andò a vivere con la sorella in un piccolo paesello
del nord Italia.
Dopo ,da sposata lei e mio padre abitavano nella tenuta
proprietà di una famiglia prestigiosa ,dove c’erano
i cavalli .
Due anni dopo sono nata io ,era una sera d’estate
e c’era la festa del paese.
Mio padre che era un gran romantico,da piccina
mi raccontava di quella notte come si racconta
una favola,mi diceva che aveva attaccato il suo cavallo
al calesse ed era andato a prendere l’ostetrica in paese…
E io avevo appena un anno e lo stesso cavallo divenuto
purtroppo cieco era scappato dalle stalle e si era
messo a correre dirigendosi verso di me che me ne stavo
tranquilla seduta in mezzo al prato a giocare con le
margheritine… lui mi aveva sentita e mi aveva scavalcata.
Mio padre amava quel cavallo e non lo volle far
sopprimere. Anni dopo però quasi mi ritrovo
orfana,il cavallo scappò dalla stalla travolgendo mio padre
in una delle sue corse impazzite gli passò sopra
schiacciandolo,i medici dissero a mia madre che se era
vivo era sicuramente stato un miracolo della Madonna!
Eppure sia io che mio padre abbiamo sempre amato
i cavalli e finalmente un giorno ho potuto
averne uno tutto mio,un cavallo bianco bellissimo.
Ho avuto anche il privilegio di vedere il mio Pusco
cavalcato da una duchessa ,nipote del duca Amedeo D’Aosta.