PESSOA – 436 – L´isola

di | 22 de Febbraio de 2014

L’altrove

Andiamo via, creatura mia,
via verso l’Altrove.
Lì ci sono giorni sempre miti
e campi sempre belli.

La luna che splende su chi
là vaga contento e libero
ha intessuto la luce con le tenebre
dell’immortalità.

Lì si incominciano a vedere le cose
le favole narrate sono dolci come quelle non raccontate,
là le canzoni reali sognate sono cantate
da labbra che si possono contemplare.

Il tempo lì è un momento d’allegria,
la vita una sete soddisfatta,
l’amore come quello di un bacio
quando quel bacio è il primo.

Non abbiamo bisogno di una nave, creatura mia,
ma delle nostre speranze finché saranno belle,
non di rematori, ma di sfrenate fantasie.