EMILY BRONTE – 214 – L´isola

di | 22 de Febbraio de 2014

A che scopo esisterei,

se fossi tutta contenuta in me stessa?

I miei grandi dolori, in questo mondo,

sono stati i suoi dolori,

io li ho tutti indovinati

e sentiti fin dal principio.

Il mio pensiero principale nella vita è lui.

Se tutto il resto perisse e lui restasse,

io continuerei ad essere;

e, se tutto il resto persistesse

e lui venisse annientato,

il mondo diverrebbe, per me,

qualche cosa di immensamente estraneo:

avrei l’impressione di non farne più parte.

Il mio amore per lui somiglia alle rocce

nascoste ed eterne ai piedi degli alberi;

fonti di poca gioia visibile, ma necessarie.

Io sono lui, lui è sempre,

sempre nella mia mente,

nel mio spirito, non come un piacere,

così come io non sono sempre un piacere per me,

ma come il mio stesso essere;

dunque, una nostra separazione è impossibile…

E così egli non saprà mai quanto io lo ami;

e ciò non perché sia bello

ma perché lui è più me di quanto non lo sia io.

Di qualunque cosa siano fatte le anime,

certo la sua e la mia sono simili…

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Emily Brontë (Thornton, Yorkshire, 30 de julio de 1818 – Haworth, Yorkshire, 19 de diciembre de 1848)
fue una escritora británica. Su obra más importante es la novela Cumbres borrascosas, publicada en 1847 y considerada un clásico de la literatura inglesa.