Passaggi da:Anton Vanligt, Mai troppo folle
“La mia maschera è pronta.
Comincia la giornata.
Passano i giorni, gli anni.
-sorriso perenne-
sguardo sempreverde.
Il sole della mia espressione
scalda coloro che mi stanno intorno.
I conti tornano, la vita avanza.
Va bene così.
Rientro in casa, passo oltre le stanze
dotate di specchio.
Il sipario è calato, sono sola.
Poso la maschera, piango.”
“Ecco mia cara come vedo la tua vita. Sei oro, sei luce per chi ti ama. Dispensi sorrisi tempo e abbracci senza nulla chiedere in cambio.
E’ una cosa meravigliosa, si.
Ma TU…dove sei?
Che fine ha fatto la tua essenza?
Il tuo spirito libero, la tua voglia di lottare, dire, fare, in nome di un Io che un tempo significava qualcosa d’importante?
Non credi sia arrivato il tempo di lasciare quella maschera?
Anche le lacrime hanno valore, anche la pioggia serve, non solamente il sole.
E’ tempo di vivere, non lasciare che il tempo passi
senza aver almeno provato ad essere felice!”