BILLY COLLINS

di | 3 de Febbraio de 2014

“Chiedo loro di prendere una poesia

e di tenerla in alto controluce

come una diapositiva a colori

o di premere un orecchio sul suo alveare.

Dico loro di gettare un topo in unapoesia

e osservarlo mentre cerca di uscire,

o di entrare nella stanza della poesia

e cercare a tentoni l’interruttore sul muro.

Voglio che facciano sci d’acqua

sulla superficie di una poesia e salutino

con la mano il nome dell’autore sulla spiaggia.

Ma la sola cosa che loro vogliono fare

è legarla con una corda a una sedia

e torturarla finché non confessi.

La picchiano con un tubo digomma

per scoprire che cosa davvero vuol dire.”

(Billy Collins -Introduzione alla poesia-

“A vela, in solitaria, intorno alla stanza”)