NIETZSCHE – 390 – L´isola
Da quando fui stanco di cercare, ho imparato a trovare. Da quando un vento mi ha fatto resistenza, navigo con tutti i venti.
Da quando fui stanco di cercare, ho imparato a trovare. Da quando un vento mi ha fatto resistenza, navigo con tutti i venti.
“E’ un amore impossibile” mi dici. “E’ un amore impossibile” ti dico. Ma scopri che sorridi se mi guardi, e scopro che sorrido se ti vedo. “Di notte” – tu confessi – “io ti penso. Ti penso giorno e notte e mi domando se stai pensando a me, mentre ti penso”. La società, le regole,… Leggi tutto »
La tenzone-Gabriele D’Annunzio O Marina di Pisa, quando folgora il solleone! Le lodolette cantan su le pratora di San Rossore e le cicale cantano su i platani d’Arno a tenzone. Come l’Estate porta l’oro in bocca, l’Arno porta il silenzio alla sua foce. Tutto il mattino per la dolce landa quinci è un cantare e… Leggi tutto »
La spica-1902 – Gabriele D’Annunzio Laudata sia la spica nel meriggio! Ella s’inclina al Sole che la cuoce, verso la terra onde umida erba nacque; s’inclina e più s’inclinerà domane verso la terra ove sarà colcata col gioglio ch’è il malvagio suo fratello, con la vena selvaggia col cíano cilestro col papavero ardente cui l’uom… Leggi tutto »
Il balcone Charles Baudelaire Madre delle memorie, amante delle amanti, fonte d’ogni mia gioia e d’ogni mio dovere, ricorderai le tenere nostre ebbrezze, davanti al fuoco, e l’incantesimo di quelle lunghe sere, madre delle memorie, amante delle amanti! Le sere accanto al palpito luminoso dei ceppi, le sere sul balcone, velate d’ombre rosee…. Buono il… Leggi tutto »
Non posso esistere senza di te. mi dimentico di tutto tranne che di rivederti: la mia vita sembra che si arresti lì, non vedo più avanti. mi hai assorbito. In questo momento ho la sensazione come di dissolvermi… Keats
Felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere, e insensati gli altri che si immaginano che l’Essere Supremo possa rallegrarsi dei dolori e delle pene e delle astinenze ch’essi gli offrono in sacrificio.
Non conviene, credimi, accelerare il gaudio estremo, ma lentamente devi ritardarlo con raffinato indugio. E quando il luogo tu scoprirai su cui goda carezze più che altrove da te, vano pudore non freni le tue magiche carezze. (Ovidio, da Ars amatoria)
Presenza La tua voce in questo non potersene uscire le cose dal mio sguardo mi spossessano fanno di me un vascello in un fiume di pietre se non è la tua voce pioggia sola nel mio silenzio di febbri tu mi liberi gli occhi e per favore parlami sempre. Alejandra Pizarnik La notte So poco… Leggi tutto »
Le lettere d’amore della monaca portoghese Mariana Alcoforado sono cinque lettere scritte da una monaca portoghese del XVII secolo e indirizzate a un ufficiale francese che prima l’ha sedotta e amata e poi abbandonata. Cinque lettere brevi ma intense in cui la giovane religiosa, riversa tutta la sua disperazione per un amore finito male per… Leggi tutto »