A.PIZARNIK – 2

di | 16 de Luglio de 2013

Presenza

La tua voce
in questo non potersene uscire le cose
dal mio sguardo
mi spossessano
fanno di me un vascello
in un fiume di pietre
se non è la tua voce
pioggia sola
nel mio silenzio di febbri
tu mi liberi gli occhi
e per favore
parlami sempre.

Alejandra Pizarnik

La notte

So poco della notte

ma la notte sembra sapere di me,

e in più, mi cura come se mi amasse,

mi copre la coscienza con le sue stelle.

Forse la notte è la vita e il sole la morte.

Forse la notte è niente

e le congetture sopra di lei niente

e gli esseri che la vivono niente.

Forse le parole sono l’unica cosa che esiste

nell’enorme vuoto dei secoli

che ci graffiano l’anima con i loro ricordi.

Ma la notte deve conoscere la miseria

che beve dal nostro sangue e dalle nostre idee.

Deve scaraventare odio sui nostri sguardi

sapendoli pieni di interessi, di non incontri.

Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.

La sua lacrima immensa delira

e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.

Un giorno torneremo ad essere.

Alejandra Pizarnik