GLI ULTIMI GIORNI DI UN POETA

di | 10 de Luglio de 2013

Dylan Thomas
(Swansea, 27 ottobre 1914 – New York, 9 novembre 1953)
è stato un poeta, scrittore e drammaturgo gallese.

ULTIMI GIORNI DI UN POETA

“Nel corso di un suo viaggio negli Stati Uniti, gli fu commissionato da Igor Stravinsky un libretto per un’opera lirica che però non vide mai la luce. Il quarto viaggio negli Stati Uniti fu anche l’ultimo: arrivò il 20 ottobre 1953, già piuttosto malandato, per un ciclo di conferenze sulla poesia organizzato da Malcom Brinnin. Qualche giorno dopo, il 26 ottobre, solo grazie ad una iniezione del dottor Feltenstein Thomas riuscì a fare due performance di Under Milk Wood, dopo le quali ebbe un crollo. Il giorno seguente non poté neanche trattenersi a un party organizzato in suo onore. A New York il 2 novembre si erano registrati livelli di smog elevatissimi – alla fine del mese le persone morte a causa di problemi respiratori legati allo smog ammontavano a circa duecento. Thomas, che già soffriva di problemi respiratori ne risentì molto. Il 4 novembre, sempre più affannato fu visitato dal dottor Feltenstein che gli iniettò una robusta dose di morfina. I risultati furono pessimi tanto che dopo poco divenne cianotico, riuscendo a respirare con sempre maggiori difficoltà. Quando arrivò l’ambulanza era già in coma. Morì in ospedale il 9 novembre. L’autopsia rivelò che, benché il poeta fosse morto di polmonite, il problema principale era un grosso edema al cervello causato da una sacca di liquido cerebrospinale. Il fegato mostrava invece solo lievi segni di cirrosi. L’anno successivo Stravinsky compose il pezzo “In memoriam Dylan Thomas” per quartetto d’archi, quattro tromboni e voce maschile.”

DA WIKIPEDIA