DUE POESIE DI BAUDELAIRE

di | 14 de Dicembre de 2012

Inno alla bellezza

Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall’abisso, Beltà?
Il tuo sguardo, infernale e divino,
versa, mischiandoli, beneficio e delitto:
per questo ti si può comparare al vino.
Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l’aurora,
diffondi profumi come una sera di tempesta;
i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un’anfora,
che rendono audace il fanciullo, l’eroe vile.
Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri?
Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane:
tu semini a casaccio la gioia e i disastri,
hai imperio su tutto, non rispondi di nulla.
Cammini sopra i morti, Beltà, e ridi di essi,
fra i tuoi gioielli l’Orrore non è il meno affascinante
e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari,
sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.
La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela,
e crepita, fiammeggia e dice: “Benediciamo questa fiaccola!”.
L’innamorato palpitante chinato sulla bella
sembra un morente che accarezzi la propria tomba.
Venga tu dal cielo o dall’Inferno, che importa,
o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo;
se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me
la porta d’un Infinito adorato che non ho conosciuto?
Da Satana o da Dio, che importa?
Angelo o Sirena, che importa se tu
– fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina –
fai l’universo meno orribile e questi istanti meno gravi?

MADRIGALE TRISTE

Cosa m’importa della tua saggezza?
Devi esser bella, e triste! Dà un incanto
nuovo il pianto al tuo viso,
come un bel fiume al paesaggio, i fiori
così ringiovanisce il temporale.

Io ti amo di più quando la gioia
fugge dalla tua fonte annuvolata,
quando il tuo cuore annaspa nella noia,
quando sul tuo presente
scende la fosca nube del passato;

quando dai grandi occhi
versi lacrime calde come sangue
e,per quanto ti culli la mai mano,
alla tua angoscia troppo greve sfugge
un grido d’agonia.

E- voluttà divina,
inno profondo e delizioso!- aspiro
tutti i singhiozzi del tuo petto, e credo
che accendano il tuo cuore
le perle che ti scendono dagli occhi.