Non ti scordar di me
Non ti scordar di me
quando il tempo avrà chiuso il cerchio,
e sarò un’ombra fuori dalla scena.
Ricordami allora dolce e serena
come l’aria quieta della sera,
rifugio alle onde inquiete.
Ripensami lago di brace viva,
tra le mani il candore dell’attesa,
negli occhi tuoi riverberi d’autunno,
a legarci veniva amore
tra schegge d’un tramonto in riva al mare,
e soffiando nelle vene linfa nuova
un nido arroccava dentro al cuore.
Mille strade già percorse
senza ritorno è il tempo,
quello degli sguardi incatenati
di mani appese a cento e più carezze,
di luci e ombre, di risa e pianto,
insieme.
Non ti scordar di me
semmai l’inverno ti trovasse solo.
Rammenta non sarò nel vento
l’esile traccia d’un fil di fumo
né fotogramma d’ore
da non dimenticare,
ma eterna candela accesa,
luce ai passi tuoi.
Non sarò tra il gelo e il freddo,
ma viva, e nel battito del cuore
m’udrai cantarti in petto,
amore.