Il cuore che ride – Charles Bukowski
La tua vita è la tua vita.
non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell’arrendevolezza.
stai in guardia.
ci sono delle uscite.
da qualche parte c’è luce.
forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre.
stai in guardia.
gli dei ti offriranno delle occasioni.
riconoscile, afferrale.
non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta.
e più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà.
la tua vita è la tua vita.
sappilo finché ce l’hai.
tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.
*
Anna Andreevna Achmatova
ULTIMO BRINDISI
Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.
*
Anna Achmatova
(pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko).
E’ una delle voci più importanti della poesia russa del Novecento. Nata a Odessa nel 1889, è morta a Mosca nel 1966.
Ah, tu pensavi
Ah, tu pensavi che anch’io fossi una
che si possa dimenticare
e che si butti, pregando e piangendo,
sotto gli zoccoli di un baio.
O prenda a chiedere alle maghe
radichette nell’acqua incantata,
e ti invii il regalo terribile
di un fazzoletto odoroso e fatale.
Sii maledetto. Non sfiorerò con gemiti
o sguardi l’anima dannata,
ma ti giuro sul paradiso,
sull’icona miracolosa
e sull’ebbrezza delle nostre notti ardenti:
mai più tornerò da te.
1921 -Anna Achmatova
(pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko).
*
Tu sai che cosa vuol dire amare una donna
“Tu sai che cosa vuol dire amare una donna,
tu sai come si accorciano le giornate
e con quale amorosa pigrizia
ci si lasci trasportare all’indomani.
Non ignori l’oblìo delle cose che nascono
da un amore violento, fiducioso e condiviso.
Qualsiasi essere, all’infuori della donna amata,
sembra inutile nel creato.
Si rimpiange di avere già gettato
particelle di cuore ad altre donne,
e non si intravede la possibilità
di stringere una mano diversa da quella
che si tiene tra le nostre.
Il cervello non ammette lavoro o ricordo,
niente di ciò che potrebbe distrarre
dall’unico pensiero che gli è continuamente offerto.
Ogni giorno si scopre nella propria amante
un nuovo fascino, una sconosciuta voluttà..”
TRATTO DA:La signora delle camelie
Alexandre Dumas
*
A volte succedono cose strane, un incontro,un sospiro,
un alito di vento che suggerisce nuove avventure della mente e del cuore.
Il resto arriva da solo, nell’intimità dei misteri del mondo.
{Alda Merini – da “L’anima innamorata}
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Emily Dickinson
Un sepalo, un petalo e una spina
In un comune mattino d’estate;
Un fiasco di rugiada, un’ape o due,
Una brezza,
Un frullo in mezzo agli alberi;
Ed io sono una rosa!
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Camminando
si apprende la vita
camminando
si conoscono le cose
camminando
si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi
Cammina cercando la vita
curando le ferite lasciate dai dolori.
Niente può cancellare
il ricordo del cammino percorso”.
RUBEN BLADES
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UN BEL TESTO
Il mare immenso di Giusy Ferreri
A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali
per intuire tutti i sensi unici
a volte o quasi sempre io mi perdo nella notte
decido poi di scivolarti addosso
e cancellare tutto e niente mi appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi morde l’anima
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
il nostro cuore fuorilegge
spara colpi di dolore
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso
adesso non mi pento più e rimango qui da sola
dipingo la memoria alle pareti
lo so che quasi sempre i