F.G.LORCA -EMILY DICKINSON

di | 10 de Giugno de 2012

Emily Dickinson

POESIA IMPENSABILE

Impensabile / non pensarti:
nell’impensabile pensarti.
Sei nelle foglie, nella linfa
degli arti.

Il tuo volto troneggia impera
si fonde nelle alte teste
dei faggi / si confonde.

E sei qui, il mio tutto, il mio sempre
il mio presente, il comunque
il nonostante.

TRATTO DA :Nel senso del verso

Pequeno vals vienés
di Federico Garcia Lorca

TRADUZIONE:
PICCOLO VALZER VIENNESE

A Vienna ci sono dieci ragazze
una spalla dove singhiozza la morte
e un bosco di colombi disseccati.
C’è un frammento del mattino
nel museo della brina.
C’è una salone con mille finestre.
Ahi, ahi, ahi, ahi!
Prendi questo valzer con la bocca chiusa.
Questo valzer, questo valzer, questo valzer,
di sì, di morte e di cognac
che bagna la coda del mare.
T’amo, t’amo, t’amo
con la poltrona e col libro morto,
nel malinconico corridoio
nell’oscura soffitta del giglio,
nel nostro letto della luna
e nella danza che sogna la tartaruga.
Ahi, ahi, ahi, ahi!
Prendi questo valzer dalla cintura spezzata.
A Vienna ci sono quattro specchi
dove giocano la tua bocca e gli echi.
C’è una morte per piano
che tinge d’azzurro i ragazzi.
Ci sono mendicanti sui tetti.
Ci sono fresche ghirlande di pianto.
Ahi,ahi,ahi,ahi!
Prendi questo valzer che muore nelle mie braccia.
Perché t’amo, t’amo, amor mio,
nella soffitta dove giocano i bambini,
sognando vecchie luci d’Ungheria
nei rumori della tiepida sera,
vedendo pecore e gigli di neve
nel silenzio oscuro della tua fronte.
Ahi,ahi, ahi,ahi!
Prendi questo valzer del “T’amo sempre”.
A Vienna ballerò con te
con una maschera
a testa di fiume.
Guarda che rive di giacinti!
Lascerò la mia bocca tra le tue gambe,
l’anima in fotografie e gigli
e nelle onde oscure del tuo passo
voglio, amor mio, amor mio, lasciare
violino e sepolcro, i nastri del valzer