SONO IO LA LUNA…

di | 26 de Maggio de 2012

Buona lettura con una stupenda Poesia
di GRAZIA LONGO

Sono io la luna

nelle tue notti buie

quando non mi vedi

tra le nuvole delle tue certezze

io sono l’incertezza

che fa di te una nota nuova

al di fuori del pentagramma

dove solo orecchie divine

possono udire

la musica primordiale

del nulla prima del tutto

che comprende quel poco

che tu chiami vita.

Non voglio più

che qualcuno s’innamori di me.

Dovrei amarlo d’un amore oltre me

e ciò sarebbe già dolore e finitezza

in un cielo che sa ormai d’infinito

e non ha più né fine né principio.

Sul filo spinato dell’anima

non ci sono lacci né nodi

al di là del bene e del male.

Né certezze al di fuori del dubbio.

E non desiderare è l’unica perfezione

in una vita imperfetta

poiché tutto è possibile

solo se lasci indefinito il confine

e trovi compimento nell’esistere.

Voglio solo carezzarti l’anima

e non morderti più il cuore.

E’ così facile stregare corpi con il mio corpo

e strappare consensi con i miei occhi.

Se solo i miei occhi decidessero

di diventar cortigiani d’altre realtà.

No, sono e voglio essere

altro oltre l’amore

sarò per te solo

improvvisa vertigine

oltre le tue emozioni.

Perdizione e sogno oltre l’illusione d’esistere

illusione mia e tua.

E ti sto toccando dentro

da lontano

oltre lo spazio e il tempo

oltre la mia e la tua essenza

oltre il dicibile

di stupide parole in rima

oltre te e me

nell’infinitezza di noi

che non esiste.

E tu ricorderai un giorno

questo momento

nella sua assurdità d’esistere

nel delirio al di fuori del tempo

oltre il solco che la realtà traccia

per paura di un sogno

che tu non puoi sognare.

E scambierai per poesia il miraggio

di stringere un corpo forse ambito

ma al di là del quale non coglieresti

che il calore della carne

effimera e finita

e l’immortalità degli dei

ti sfuggirebbe tra le dita.

Quanto grande può essere il mondo

tutta nella nostra anima

si scioglie dai lacci del possibile

e naviga nell’impossibile

reso possibile dalla libertà

d’infrangere le barriere

costruite da altri per altri.

Barriere che non appartengono

né alla mia né alla tua essenza.

In questo tuo silenzio adesso

io colgo la perfezione d’un attimo

senza il rumore della ragione

oltre il tempo.

Oltre te e me

e il mondo

e Dio.

GRAZIA LONGO

FONTE :INTERNET