SILVANO AGOSTI

di | 18 de Maggio de 2012

“Tu farai l’artista. Sarai un torturatore d’anime. Quello che in Oriente chiamano ‘il cercatore di rugiada’, un folle in cerca del nulla. Qualsiasi cosa troverai sarà rara e futile come la rugiada”.

Tratto da:Il cercatore di rugiada
un brevissimo romanzo di Silvano Agosti
racconta il momento in cui un ragazzo se ne va di casa, per affrontare una vita autentica.

Biografia

Silvano Agosti (Brescia, 1938)
Dopo aver viaggiato giovanissimo per l’Europa in autostop, e in seguito in tutto il medio oriente e l’Africa del Nord, ha frequentato dal 1960 il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (dove aveva come collega di studi Marco Bellocchio e Liliana Cavani), diplomandosi nel 1962. Il suo corto La veglia è stato premiato con il Ciak d’oro (come migliore allievo) dal Presidente della Repubblica. Con la borsa di studio ottenuta grazie a questo premio[1], Agosti sceglie di andare a Mosca presso l’istituto statale di cinema dell’Unione Sovietica per la specializzazione in montaggio, studiando contestualmente l’opera di Ejzenstejn.

Dopo aver collaborato alla sceneggiatura, ai dialoghi e al montaggio nonché alla realizzazione del commento musicale insieme a Ennio Morricone su incarico di Bellocchio per il film I pugni in tasca, nel 1967 Agosti ha esordito nella regia cinematografica con il lungometraggio Il giardino delle delizie, film che a sua volta si avvale delle musiche di Ennio Morricone. Il giardino delle delizie fu invitato all’Expo universale di Montreal come uno dei dieci migliori film prodotti nel mondo in quell’anno, nonostante la censura cui fu sottoposto in Italia.

Dopo aver realizzato NP il segreto (1970), con Irene Papas e Francisco Rabal, convince Nicola Piovani a intraprendere la via di compositore del commento musicale cinematografico. Da metà anni settanta si avvicina alla tematica della follia realizzando Matti da slegare con Marco Bellocchio, Sandro Petraglia e Stefano Rulli. La pellicola è stata girata all’ospedale psichiatrico di Colorno, presso Parma, e propone una nuova interpretazione del rapporto cinema-verità, documento e fiction incentrato sul tema dell’istituzione manicomiale. Come produttore, Agosti ha poi fondato la casa di produzione 11 marzo Cinematografica[2], cooperativa che produrrà tutti i suoi film, che vengono tutti invitati al festival internazionale di Venezia (Quartiere in concorso nel 1986).

Sul piano dell’attività letteraria, Agosti ha firmato diversi romanzi e testi di poesia. Fanno parte della sua produzione: L’uomo proiettile(candidato al Premio Strega), Il cercatore di rugiada(candidato al Premio Strega), , Uova di Garofano, La ragion pura, Il giudice, La Vittima, L’assassino, Il semplice oblio(candidato al Premio Strega), , Lettere dalla Kirghisia, Il ballo degli invisibili; la trilogia poetica Nuvole, Incanti, L’estro armonico; i racconti Chiaro di luna e i manuali Breviario di cinema, “Come realizzare un film senza denaro o per capirci meglio senza spendere neppure un euro”.

Per la Rai ha realizzato la serie: 30 anni di oblio e 40 anni di oblio con i materiali da lui stesso girati nel decennio 1968 – 1978. Agosti ha collaborato ad alcuni programmi televisivi di Fabio Volo. Da quarant’anni, alternando viaggi in India, negli USA e in Canada, vive e lavora a Roma. Attualmente lavora come proiezionista presso il cinema da lui gestito[3]. Da tre anni ha fatto domanda ufficiale all’Unesco e alle Nazioni Unite chiedendo che l’Essere Umano venga proclamato Patrimonio dell’umanità.

Silvano Agosti (Brescia, 1938) es un director, guionista, productor de cine, escritor y poeta italiano. Luego de viajar por Europa en autostop y por el Medio Oriente y África del Norte, frecuentó desde 1960 el Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma (donde tuvo como compañeros de estudio a Marco Bellocchio y a Liliana Cavani) y se graduó en 1962. Su cortometraje La vigilia fue premiado con el Ciak de Oro (como mejor alumno) por el Presidente de la República. Con l