Mentre meditavo su quel vasto mondo chiamato Internet,
ho composto questa poesia.
“COBRA”
Esce dalle tenebre della notte
vagabondando tra un labirinto di cunicoli
e passaggi segreti chiamato Internet
S’infila negli stessi letti…negli stessi cuori
di donne devastate dalla solitudine
inginocchiate ai suoi piedi
ipnotizzate con dolcezza
poi dominate dalla sua mente diabolica
che follemente colpisce
come una lama di pugnale
Lui ha inoculato il suo veleno
ma è solamente una vana illusione
il suo amore
Un prezzo da pagare assai alto
che non da tregua e distrugge
nell’mpossibile scalata
di quell’enorme montagna nera del suo cuore
dove regna solo un silenzioso deserto
Divorato dalla rabbia nutre cosí
l’immonda pianta carnivora dentro di se
che lo porta a odiarle tutte
É come vivere in una stanza
dove c’é un cobra
attorcigliato dentro a un cesto
lo osservate ogni momento
ma state molto attente al rumore che fa…
se sibila rabbiosamente non guardatelo negli occhi
o sarete inghiottite in quell’attimo crudele
NOTA DELL’AUTRICE:
Navigare su Internet può essere utile e divertente, ma nella Rete possono nascondersi molti pericoli per chi é meno attento e più disinvolto a relazionarsi
con sconosciuti …
Lui “il Cobra”in genere si nutre di menti facili a spezzarsi,le penetra nel cuore …e nello scrigno inviolabile dell’anima.
Tranquillamente con identitá diverse si prende gioco godendo delle medesime donne.
È un odio viscerale il suo nei confronti delle donne.E non è amore ma solamente il frutto di pericolose fantasie di
donne che hanno una sola colpa ,la ricerca spasmodica di affetto e che non hanno la consapevolezza del suo pericolo.
E niente salva le loro anime violate.