PIERANGELO BERTOLI

di | 8 de Aprile de 2012

« Canterò le mie canzoni per la strada

ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria e senza spada
con un piede nel passato

e lo sguardo dritto e aperto nel futuro. »

(da A muso duro)

Di Pierangelo Bertoli ricordo anche i suoi primi dischi
in dialetto emiliano ,che conosco bene essendo le mie radici materne proprio di Scandiano, non lontano da Sassuolo.
Ricordo la passione che metteva nelle sue canzoni di protesta di rabbia contro un sistema che non gli piaceva.
Le ricordo tutte le sue canzono anche se ho delle preferite nel cuore: “Pescatore” ,”A muso duro”,

e poi : “Spunta la luna dal monte”

Notte scura, notte senza la sera
notte impotente, notte guerriera
per altre vie, con le mani le mie
cerco le tue, cerco noi due.
Spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte.
Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sciogliendosi in pianto
un canto di sponde sicure
ben presto dimenticato
voce dei poveri resti di un sogno mancato

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s’istrada dimandende.
Sa vida s’ischidat pranghende
bois fizus ‘e niunu
in sos annos irmenticados
tue n’dhas solu chimbantunu
ma paren’ chent’ annos.
Coro meu, fonte ‘ia, gradessida
gai purudeo, potho bier’sa vida.

Dovunque cada l’alba sulla mia strada
senza catene, vi andremo insieme.
Spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu
spunta la luna dal monte
beni intonende unu dillu

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende
in mesu a sa zente, in mesu
a s’istrada dimandende.
Sa vida s’ischidat pranghende

Tra volti di pietra tra strade di fango
cercando la luna, cercando
danzandoti nella mente,
sfiorando tutta la gente
a volte sedendoti accanto
un canto di sponde sicure
di bimbi festanti in un prato
voce che sale più in alto
di un sogno mancato

In sos muntonarzos, sos disamparados
chirchende ricattu, chirchende

*****Pierangelo Bertoli & Tazenda,1991*****

E come non ricordare “Mio figlio”
scritta per Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo,
musicista bravissimo che sta percorrendo quella stessa strada che suo padre ha percorso .

ECCO IL TESTO STUPENDO!!!

Mio figlio dovrà essere un guerriero
Un duro nell’azione e nel pensiero
Se vorrà farsi forza un posto al sole
Dividerà i pensieri e le parole

Dovrà tenersi in mente che il governo
per dieci anni scatenò un inferno
Lanciò una guerra santa ai terroristi
Così salvo ministri e giornalisti

A lui potrà sembrare anche incredibile
Ma la paura annulla l’impossibile
Ma manette tutto questo andava in porto
La mafia grufolava dal suo orto

E sparse per l’Italia tanti morti
che ancora non riusciamo a farci i conti
Al massimo si sentono belati
Ma non ho ancora visto i carri armati

Le vittime son gente che non conta
Discuteremo il tema un’altra volta
Mio figlio avrà un futuro da sparviero
Se vorrà stare vivo per davvero

Dovrà guardare avanti e non voltarsi
e soprattutto non dovrà bucarsi
E tutto verrà avanti com’è scritto
sui testi del mercato e del profitto

Si allargherà la forza dell’impresa
La mafia è un organismo ad alta resa
Se un giorno soffrirà di solitudine
Poi finirà per farci l’abitudine

E più ci penso più mi sento male
Nemmeno ci si sogna di cambiare
Future abilità, speranze umane
Riuscire a galleggiare sul letame

Da sopra alle montagne del potere
Ognuno adesso ha al caldo il suo sedere
Si nutrono sospetti, poco importa
Si archivierà il problema un’altra volta….

(P.A.Bertoli-G.Brandolini)

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Nato a Sassuolo il 5 novembre del ’42, Pierangelo Bertoli é scomparso alle 4.30 di notte il 7 ottobre 2002.